Serie B, Nicola Binda: "La caduta degli dei, solo il Palermo ha fatto il suo dovere"
"Se qualcuno è ancora convinto che la Serie B sia un campionato come tanti, si studi bene cosa è successo in questa giornata e capirà che l’etichetta dell’imprevedibilità non è stata appiccicata a caso". Così il noto giornalista sportivo, Nicola Binda, attraverso le colonne dell'edizione odierna de "La Gazzetta dello Sport", dopo le sfide valevoli per la diciassettesima giornata del campionato di Serie B andate in scena sabato pomeriggio. Tra le prime otto, solo il Palermo è riuscito a conquistare l'intera posta in palio, battendo per 3-2 il Pisa (in dieci) grazie alle reti messe a segno da Roberto Insigne, Matteo Brunori e Jacopo Segre.
"Ci sono - da tempo - 8 squadre in fuga. Tra queste, solo una è riuscita e vincere e la metà ha perso. Campionato riaperto? No, perché il distacco dal centro classifica resta di 5 punti. Ma come è possibile? E’ veramente una situazione indecifrabile. In zona promozione il solo Palermo ha fatto il suo dovere, scalando comunque una sola posizione. Il Parma capolista ha strappato a Cosenza un pareggio d’oro (in dieci dopo 6’) e ha allungato di un punto: non è poco, visto il clima generale. Il Cittadella prosegue nella sua serie-sì, la più lunga tra quelle aperte (6 gare...). E basta. Tra i playoff e gli altri restano ancora 5 punti. Motivo? Semplice, anche il Bari ha perso. E s’è fatto scavalcare da squadre di un certo rango come Brescia e Samp, che sono partite maluccio e forse hanno cambiato passo. Ce la faranno ad agganciare il treno per la promozione? Sarà uno dei temi del ritorno. Prima aspettiamo queste due giornate a cavallo del Natale e vediamo se dalla coda arrivano altri scossoni, dopo quelli giunti da Ascoli, Feralpisalò e Spezia. Che in un sol colpo hanno lucidato un’altra etichetta di questo pazzo torneo: tutti possono battere tutti. Non si scappa".
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