Palermo, Ranocchia sfida il passato: dall’Empoli alla svolta in rosanero
Sei mesi all’Empoli senza riuscire a segnare né a fornire assist, poi la svolta con il Palermo. È la parabola di Ranocchia, che sabato tornerà al Castellani da avversario della sua ex squadra, ma con uno status completamente diverso rispetto all’esperienza in Toscana.
Arrivato in Sicilia nel gennaio 2024, il centrocampista ha trovato immediatamente spazio e fiducia, chiudendo quella prima parte di stagione con 12 presenze, 4 gol e un assist. Un rendimento che ha segnato una svolta nel suo percorso, dopo una fase caratterizzata da prestiti e cambi di squadra. Con il Palermo, Ranocchia ha trovato continuità, diventando progressivamente un punto fermo del centrocampo, indipendentemente dall’allenatore e dal sistema di gioco.
Come racconta Giornale di Sicilia, anche Inzaghi ha puntato fortemente sulle sue qualità, rendendolo centrale nel progetto. Nel centrocampo a due il giocatore può sfruttare le proprie capacità nel palleggio, gli inserimenti e la possibilità di accompagnare l’azione, partecipando sia alla costruzione sia alla rifinitura. La scorsa stagione ha confermato questa crescita, con 6 gol e altrettanti assist.
Anche l’inizio dell’attuale campionato è stato positivo: cinque presenze e già una rete, quella realizzata nella vittoria per 3-2 sul campo dell’Arezzo. Dopo la lunga sosta, il Palermo ripartirà quindi anche dalle qualità di Ranocchia, ormai uno dei punti di riferimento della squadra.
Il ritorno al Castellani sarà dunque particolare soprattutto per il percorso compiuto dal centrocampista. L’esperienza all’Empoli, chiusa senza lasciare un segno significativo nei numeri, rappresenta oggi una tappa di un percorso che lo ha portato a trovare a Palermo la propria dimensione. Al Castellani arriverà un Ranocchia diverso: più esperto, con maggiori responsabilità e soprattutto ormai centrale nelle idee di Inzaghi.
Fonte: Giornale di Sicilia
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