Palermo, Osti: "Buona partita contro un fortissimo Mantova. Gyasi-Ascoli? Vi racconto"
Carlo Osti è intervenuto nel post-partita di Palermo-Mantova, terminata 5-2 in favore dei rosanero. Il direttore sportivo del Palermo ha tracciato un bilancio del calciomercato, spiegando anche i motivi del mancato trasferimento di Gyasi all’Ascoli, e ha commentato la qualificazione agli ottavi di finale di Coppa Italia, oltre alle prestazioni dei giocatori che hanno trovato meno spazio.
BILANCIO MERCATO, TUTTI GLI OBIETTIVI RAGGIUNTI? GYASI ALL’ASCOLI, PERCHÉ È SALTATO?
«Sono soddisfatto del calciomercato perché abbiamo raggiunto gli obiettivi prefissati e lo abbiamo fatto con largo anticipo, dando a Pippo Inzaghi una squadra pronta e competitiva sin dal ritiro di Santa Cristina. Sono molto contento. Devo ringraziare il CFG per il sostegno, a tutti i livelli, che mi ha dato nel calciomercato.
Su Gyasi, ti rispondo che, per esperienza, ho sempre cercato, quando ne ho avuto la possibilità e i mezzi, di programmare e costruire il mercato molto prima della chiusura. Quindi, il fatto che l’Ascoli si sia svegliato la mattina dell’ultimo giorno chiedendo Gyasi, ho ritenuto che non ci fossero i tempi tecnici per la cessione e per la sostituzione. Il discorso, quindi, non è proseguito».
TRAGUARDO STORICO: GLI OTTAVI MANCAVANO DA 15 ANNI. PEDA DOLORANTE
«Peda? Non so dire niente, aspettiamo le valutazioni del caso domani. Per il resto, siamo contenti della qualificazione perché è una partita che ci crea autostima e ci permette di andare a giocare una sfida contro una squadra di Serie A.
Sono contento perché ho visto giocare quelli che hanno avuto meno spazio. Abbiamo fatto delle valutazioni su chi ha giocato meno. È stata una buona partita contro un buonissimo Mantova, che ha eliminato la Lazio in Coppa Italia Frecciarossa. Siamo contenti del risultato di stasera».
ABBIAMO VISTO CONFERME COME STREFEZZA E VAVASSORI. POSSONO RIFIATARE I TITOLARI?
«Sì, come detto, abbiamo visto delle ottime prestazioni questa sera da parte di più di un giocatore e questo ci fa ben sperare per il futuro. La nostra squadra è completa. Siamo 21 titolari, come dice il mister. È stato rafforzato il tasso di qualità di una squadra che aveva fatto 72 punti.
Siamo tra i favoriti di questo torneo. Ma, come abbiamo visto, sono bastati tre minuti per rimettere in discussione il risultato. Dobbiamo tenere alta la guardia perché il calcio è spietato. Il mister lavora per il secondo anno, la squadra è forte, ma il verdetto è sul tappeto verde».
© RIPRODUZIONE RISERVATA