Palermo: nessuna squadra di A o di B giocherebbe con Trajkovski prima punta
Quindici punti in palio per evitare la retrocessione.
Il Palermo sa che, da adesso in poi, sbagliare significa dire addio alle speranze di salvezza. Nell'ultimo turno Frosinone e Carpi si sono portate rispettivamente a +2 e +3, anche se per gli emiliani sarebbe più opportuno dire +4 data la larga distanza tra la differenza reti dei biancorossi e quella del Palermo.
-18 Carpi-32 Palermo
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Zamparini ha fatto nettamente peggio di tre anni fa, quando i rosa retrocessero in B. Non solo ha cambiato più allenatori ma ha del tutto rinunciato a rafforzare la squadra. Non vengono considerati Balogh o Cristante rinforzi e ci si chiede dove sia finito Djurdjevic. La speranza - scrive l'edizione odierna del 'Giornale di Sicilia' è che i più ottimisti possano avere ragione, tuttavia rileviamo che il Palermo quest'anno ha davvero fatto di tutto per andare in B. Tre anni fa sbagliò molto (primo errore rinunciare a Perinetti per puntare su Lo Monaco) ma fece qualcosa, e a gennaio insieme al gruppetto di argentini arrivò anche Sorrentino. Insomma, ci fu una presa di coscienza della gravità della situazione e si provò confusamente a correre ai ripari. Quest'anno nulla di nulla, con presunzione e soprattutto ignoranza. Pensare a gennaio di essere salvi è stato un errore da club dilettantistico. I settanta minuti giocati discretamente a Torino vogliono dire che anche una squadra fragile e inesperta può trovare una sua solidità se lavora serenamente e soprattutto con lo stesso tecnico.
L'errore di fondo - sottolinea il quotidiano regionale - è la convinzione di Zamparini che questa sia una squadra forte e che se i risultati non sono arrivati la colpa è dell'allenatore di turno. Nessuna squadra di A (ma neppure di B) giocherebbe con Trajkovski prima punta. Immaginiamo che dovendo affrontare due gare in tre giorni Ballardini abbia voluto risparmiare Gilardino per domani sera.
A cinque giornate dal termine prevale la rassegnazione, ma è ancora presto per gettare le armi: il Palermo può ancora contare su un calendario leggermente migliore rispetto alle dirette concorrenti, vediamo se riuscirà a sfruttarlo. Affronterà in casa tre squadre che non hanno più nulla da chiedere al campionato. Solo ottenendo il massimo da queste tre partite con Atalanta, Sampdoria e Verona può sperare di restare in A. Perché una cosa ci sembra evidente dopo gli ultimi risultati di Carpi e Frosinone: la quota salvezza si è alzata notevolmente e il Palermo non vince una partita da gennaio.
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