Palermo, l'attacco fa paura: 21 gol segnati e un Vicenza che dietro concede troppo
Il miglior attacco contro una delle peggiori difese: Palermo-Vicenza può essere presentata così, almeno guardando i numeri. Come racconta Salvatore Orifici sul Giornale di Sicilia, le due squadre arrivano alla sfida con statistiche diametralmente opposte, anche in virtù di ambizioni e progetti societari differenti.
Con 21 gol segnati, il Palermo è la squadra più prolifica della Serie B. I rosanero riescono a trovare la via della rete in diversi modi, soprattutto nei secondi tempi, quando spesso riescono a ribaltare situazioni complicate. La rimonta di Pisa ne è la dimostrazione più recente: sotto di due reti, gli uomini di Inzaghi hanno realizzato tre gol nella ripresa. Un dato significativo riguarda anche l'ultima mezz'ora di gioco, nella quale sono arrivate 11 delle 21 reti complessive: un segnale della capacità della squadra di non arrendersi mai.
Il Vicenza, al contrario, segna poco e concede molto. I biancorossi sono infatti la quarta peggior difesa del campionato, con 17 reti subite, cinque delle quali negli ultimi quindici minuti di gara. Una frazione particolarmente favorevole al Palermo, che proprio nel finale ha dimostrato di poter fare la differenza. Entrambe le squadre si mostrano efficaci all'interno dell'area di rigore, mentre faticano a trovare la via del gol dalla distanza: una sola rete per i rosanero, nessuna per i veneti.
C'è invece equilibrio nei gol realizzati su palla inattiva: cinque per parte. Diversa la situazione in fase difensiva, con il Palermo che ha incassato quattro reti da queste situazioni e il Vicenza ben sette. Attenzione particolare, dunque, ai calci d'angolo: i biancorossi ne hanno già sfruttati tre per andare a segno, due dei quali con colpi di testa. Il Palermo, invece, non ha ancora trovato il gol né con questo fondamentale né direttamente da corner.
Dall'altra parte, il tecnico del Vicenza Fabio Gallo non vuole che la sua squadra affronti la partita con leggerezza, nonostante il divario sulla carta tra le due formazioni. «Non è vero che non abbiamo niente da perdere: ci sono in palio tre punti ed è già qualcosa di fondamentale. L'abbiamo preparata nel miglior modo possibile, considerando anche i giorni che avevamo a disposizione. Dobbiamo affrontarla con la determinazione e lo spirito con cui abbiamo fatto le ultime due partite e mezza», ha spiegato l'allenatore.
Gallo è consapevole del valore dell'avversario e degli investimenti effettuati dal club rosanero per costruire una squadra competitiva. «Il Palermo ha speso tanto per costruire la squadra, quindi ha sicuramente giocatori di grande talento e forza fisica. Citare un giocatore come Pohjanpalo è troppo facile, fa 20 gol tutti gli anni. Però anche Vavassori sta facendo bene e Johnsen sta andando molto forte».
Il tecnico biancorosso conosce anche diversi elementi della rosa rosanero, alcuni dei quali già allenati in passato: «Ci sono ragazzi con cui ho lavorato come Ceccaroni e altri che ho fatto esordire come Augello. Poi ci sono Gyasi e Palumbo: sono tanti i giocatori di cui conosco il valore».
Infine, Gallo ha dedicato un pensiero ai circa 600 tifosi vicentini attesi al Barbera: «Sono tantissimi e ci sono in tutti gli stadi, non soltanto a Palermo. Nella passata stagione i nostri tifosi ci hanno sempre fatto sentire come se giocassimo in casa e anche quest'anno sta succedendo la stessa cosa. È la dimostrazione che l'amore per il Vicenza non svanisce in funzione dei risultati».
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