Palermo, la svolta in trasferta è realtà: 10 punti e due tabù infranti da Inzaghi
Il Palermo ha cambiato marcia lontano dal Renzo Barbera. Le prime quattro trasferte della stagione hanno restituito risultati importanti, con dieci punti conquistati contro Arezzo, Avellino, Empoli e Mantova. Tre vittorie e un pareggio che certificano la crescita della squadra di Filippo Inzaghi e segnano una netta inversione di tendenza rispetto alla scorsa annata, quando il rendimento esterno era stato decisamente inferiore a quello casalingo.
Come evidenzia il Giornale di Sicilia, con gli ultimi due successi consecutivi i rosanero hanno dato ulteriore slancio alla propria classifica, consolidando un avvio di campionato da protagonista e creando un primo margine sulle inseguitrici. Un cambio di passo che si misura anche nel confronto con la stagione precedente: dopo quattro gare esterne, nel 2025/26 i punti raccolti erano stati sette, contro i dieci attuali.
La vittoria di Mantova ha permesso a Inzaghi di sfatare anche due tabù. Il primo riguarda lo stadio Martelli, dove il Palermo non era mai riuscito a vincere in campionato. Nei precedenti tra Serie A e Serie B erano arrivati cinque pareggi e due sconfitte. Nella passata stagione i rosanero erano andati vicini al successo, ma erano stati raggiunti nel finale dal gol di Marras.
Il secondo traguardo riguarda direttamente il tecnico: per la prima volta da quando siede sulla panchina rosanero, Inzaghi ha conquistato due vittorie consecutive in trasferta. Un risultato ottenuto nel giro di sette giorni, che rafforza la fiducia in vista del prossimo impegno esterno contro il Pisa, in programma mercoledì. Un altro confronto di alta classifica che offrirà al Palermo l'opportunità di confermare i progressi e provare ad allungare ulteriormente.
Il confronto con Corini e Dionisi
I dieci punti nelle prime quattro trasferte rappresentano un ottimo bottino, anche se non costituiscono un record recente per il club. Nel 2023, con Eugenio Corini in panchina, il Palermo aveva raccolto tredici punti nelle prime cinque gare esterne, pareggiando a Bari e vincendo poi quattro partite consecutive contro Reggiana, Ascoli, Venezia e Modena.Nella stagione successiva, invece, Alessio Dionisi aveva ottenuto nove punti nelle prime cinque trasferte, con tre vittorie e due sconfitte. Il rendimento attuale di Inzaghi si colloca dunque su livelli molto positivi, ma il dato assume ulteriore valore se letto insieme al percorso casalingo della squadra.
Il Palermo, infatti, arriva da un 2025/26 nel quale aveva raccolto 46 punti al Barbera e soltanto 26 lontano da casa. La nuova stagione sta mostrando un equilibrio diverso: i rosanero sembrano riuscire a esprimere anche in trasferta la stessa energia e determinazione che li contraddistinguono davanti al proprio pubblico.
Domenica, contro la Carrarese, l'obiettivo sarà proseguire la striscia positiva in casa. Il 2026 al Barbera, considerando tutte le competizioni, è stato finora quasi perfetto, con quattordici vittorie, un pareggio e nessuna sconfitta. La continuità tra gare interne ed esterne può diventare un fattore decisivo nella corsa al vertice.
La prossima sfida contro il Pisa rappresenterà un banco di prova ancora più impegnativo rispetto a quella con il Mantova, ma il Palermo ha dimostrato di poter affrontare le trasferte con personalità e concretezza. Se questo rendimento dovesse mantenersi per tutta la stagione, le ambizioni rosanero potrebbero trovare basi sempre più solide.
Fonte: Giornale di Sicilia — A.A.R.
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