Palermo, la mostra “Palermo 125” resta alla Biblioteca: le parole di Osti, Segre e Ceccaroni
Palermo 125, la mostra fotografica inaugurata dal club di viale del Fante un anno fa, resterà esposta per un altro mese alla Biblioteca centrale della Regione, dove era arrivata lo scorso 18 giugno. Il Palermo ha annunciato il prolungamento dell’esposizione fino al 1° novembre, giorno del 126° compleanno del club e della sfida di campionato contro il Vicenza. I 40 scatti ripercorrono alcuni dei momenti più significativi dei 125 anni di storia rosanero, dopo le precedenti tappe a piazza Politeama, ai Cantieri culturali alla Zisa e al Molo Trapezoidale.
Alla cerimonia hanno partecipato Osti, Segre e Ceccaroni. Il direttore sportivo ha sottolineato il particolare rapporto tra la città e la squadra, evidenziando anche il momento positivo vissuto dal Palermo: «La città di Palermo ha un rapporto speciale con la squadra. Stiamo vivendo anche un momento di grande positività su tutti i livelli, la tifoseria ci segue». Osti ha poi sottolineato il valore storico degli scatti, capaci di raccontare i cambiamenti della città e della squadra: «Queste foto sono lampi di memoria, pieni di nostalgia per un calcio che non c’è più e di orgoglio per aver fatto parte di quel calcio».
Osti Inzaghi
Segre, invece, si è soffermato sul significato di indossare la maglia rosanero e sul rapporto con la piazza: «Indossare questa maglia è un senso di appartenenza pazzesco e un sogno per qualsiasi persona, palermitana e non». Il centrocampista ha quindi parlato della responsabilità di scendere in campo per la città: «Avere l’occasione di scendere in campo ogni weekend e lottare e sudare per una città intera è qualcosa di unico; noi ci mettiamo sempre l’anima».
Anche Ceccaroni ha evidenziato il forte legame con Palermo: «La maglia del Palermo è qualcosa di difficile da spiegare: siamo in Serie B, ma giochiamo e lavoriamo per una squadra e un pubblico di Serie A». Il difensore ha poi raccontato il rapporto personale costruito con la città: «Ogni giorno cerchiamo di dare il meglio per far felice una città intera. Un trattamento come quello che ho avuto qui non mi era mai capitato in carriera: sono legatissimo a questa città, dove è nata anche la mia bimba».
Fonte: Giornale di Sicilia
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