Mediagol Palermo Palermo, Inzaghi: "Siamo partiti bene ma non abbiamo fatto ancora nulla. Tifosi? Vi dico cosa ne penso"

Palermo, Inzaghi: "Siamo partiti bene ma non abbiamo fatto ancora nulla. Tifosi? Vi dico cosa ne penso"

Le parole del tecnico dei rosanero.

Filippo Inzaghi si racconta sulle pagine del Corriere dello Sport dopo il grande avvio di stagione del Palermo. Il tecnico rosanero parla del primato in classifica, della forza del Barbera, dei giovani, del nuovo sistema di gioco e degli obiettivi della squadra, senza dimenticare il suo rapporto con la piazza e la possibilità di restare a lungo in Sicilia.

Inzaghi, questa volta il suo Palermo sembra imbattibile. Però bisogna ancora vincere e farlo non è mai scontato per nessuno, neanche per uno specialista come lei. È così?

«Siamo partiti bene, ma non abbiamo fatto ancora nulla. Il campionato di Serie B è notoriamente difficile. Dobbiamo dare continuità ai nostri risultati. Abbiamo fatto buone cose, altre meno. Ma sono state giocate solo cinque giornate e la squadra ha ampi margini di crescita».

Cinque giornate e 13 punti, un primo record è già scritto: mai un avvio così sprint nella storia del club in B. Ma c’è tanto da migliorare.

«A noi piace aver fatto cose che non erano riuscite a nessuno, finora, al Palermo. Ma questo deve solo spingerci a dare sempre di più».

I trentamila del Barbera sono una spinta formidabile e in casa, da quasi un anno, Inzaghi è infallibile: 18 vittorie e un pari in 19 gare. I tifosi sono un propellente e una responsabilità?

«Io sono molto contento perché questo è stato uno dei miei primi obiettivi. Mi dicevano di questo peso delle pressioni in casa. Ho sempre pensato, invece, che il nostro stadio dovesse essere la forza e sono contento che sia successo esattamente ciò».

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L’esperienza della passata stagione, terminata con lo scontro perso ai playoff con il Catanzaro e i talenti di Aquilani, che insegnamento ha lasciato?

«L’anno scorso credo che sia stato importante anche per costruire questo inizio di campionato. Abbiamo fatto 72 punti che altre volte sarebbero bastati per la A. Ma qualcuno è stato più bravo di noi. Tuttavia, sono state gettate le basi per creare un Palermo più forte. Le vittorie vanno costruite e stiamo crescendo. Questo deve contare adesso».

Crede che aver supposto di poter essere promossi anche attraverso i playoff sia stato un errore?

«Abbiamo lavorato sempre per dare il massimo. I playoff nascondono sempre insidie. Ma quell’esperienza è servita per ciò che stiamo facendo».

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