Palermo, Inzaghi: "Siamo consapevoli della nostra forza. Fortin o Perin? Vi dico chi giocherà"
Inzaghi è intervenuto in conferenza stampa in vista della sfida contro il Mantova:
Torniamo alla partita di Empoli. Dopo una prestazione del genere, con tantissimi tiri in porta, resta soprattutto la capacità di lasciarsi alle spalle l'episodio fortuito dello svantaggio iniziale e reagire subito, segnando tre gol in dieci minuti? Oppure ti preoccupa, almeno in parte, il fatto di non essere andati in vantaggio e di non aver costretto l'avversario a inseguire fin dall'inizio?
«Guarda, non mi faccio troppi pensieri su tutte queste cose. Siete bravi voi a fare queste analisi, io penso a tutto quello che la squadra ha fatto di buono e a dove deve migliorare.
È chiaro che l'importante è che Empoli sia un punto di partenza e non di arrivo. Questa squadra può giocare così, può fare questo tipo di calcio. È chiaro che fare 34 tiri in porta sarà impossibile da ripetere: penso sia successo poche volte nella storia del calcio.
Cercheremo di giocare in questo modo, di essere positivi e di provare a comandare la partita. Però non dimentichiamoci mai che ci sono avversari forti che sperano di farci uno sgambetto. Noi siamo consapevoli della nostra forza, ma dobbiamo avere grande umiltà, andare a fare una grande partita e avere il coltello tra i denti, perché in Serie B, se non hai questo atteggiamento, esci con le ossa rotte. L'ho detto anche prima di Empoli».
Esiste un ballottaggio tra i pali, considerando che Perin è stato preso perché è un grande giocatore, ma Fortin ha fatto benissimo? E che cosa pensi di Ruocco, che sta segnando con grande continuità? È un giocatore per il quale prevedi una marcatura o un'attenzione particolare?
«No, il Mantova ha bravi giocatori in tutti i reparti, per cui non abbiamo stabilito marcature preventive particolari. Sono contento per Ruocco, perché è un giocatore italiano che sta facendo bene, così come Bragantini e Gliozzi. Hanno tante armi importanti davanti.
È inutile pensare a loro: noi pensiamo alla nostra forza, a quello che possiamo fare di buono e a cercare di disputare una grande partita.
Tra i pali Perin rientra e si prende il posto da titolare. Fortin ha fatto benissimo, è un ragazzo straordinario e fortissimo e sarà il futuro del Palermo. Però è chiaro che Perin in questo momento si riprende la porta, perché è un portiere abituato a certi livelli e deve darci qualcosa di diverso, qualcosa di particolare.
Sappiamo comunque di avere Fortin e Joronen e penso che questa sia la nostra grande forza».
© RIPRODUZIONE RISERVATA