Mediagol Palermo Palermo, Inzaghi: "Se vogliamo arrivare a 80 punti dobbiamo migliorare in trasferta. Su Strefezza..."

Palermo, Inzaghi: "Se vogliamo arrivare a 80 punti dobbiamo migliorare in trasferta. Su Strefezza..."

Le parole del tecnico dei siciliani in conferenza stampa.

Filippo Inzaghi, tecnico del Palermo, è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia della sfida contro l’Arezzo, valida per la seconda giornata del campionato di Serie BKT 2026/27. L’allenatore rosanero ha parlato del mercato, dell’arrivo di Mattia Perin, delle condizioni della squadra e delle difficoltà della prima trasferta stagionale.

Strefezza può partire titolare già ad Arezzo o bisognerà ancora avere pazienza?

"Strefezza giocherà una delle due partite da titolare, devo ancora capire quale. È chiaro che è arrivato da due settimane, non possiamo pensare che abbia 90 minuti nelle gambe. Però deve giocare per trovare le migliori condizioni. È un giocatore forte, non è sempre facile entrare a partita in corso, rompere il fiato e trovare il ritmo giusto. Una di queste due la giocherà da titolare, nell'altra entrerà a mezz'ora dalla fine, come sempre, per cercare di darci una mano."

L'anno scorso il Palermo ha fatto benissimo in casa, ma ha raccolto meno in trasferta. Cosa bisogna migliorare?

"Hai detto bene. Noi dobbiamo tenerci quello dello scorso campionato. Sicuramente sarebbe importante ripetere quello che abbiamo fatto in casa: siamo partiti come avevamo lasciato, per cui nella prima partita siamo rimasti gli stessi. In trasferta dobbiamo migliorare. Se vogliamo migliorare i 72 punti e vogliamo arrivare a quella fatidica somma che secondo me potrebbe bastare, che sono 80, dobbiamo trovare sicuramente qualche punto in più in trasferta.

L'anno scorso abbiamo pagato il fatto che giocare in casa era trascinante. Avere la nostra gente ci ha dato una grande mano, il Barbera è tornato a essere un motivo di traino per questa squadra rispetto al passato e di questo sono molto contento. Questo deve restare. In trasferta dobbiamo avere più continuità e più fiducia, ma penso che con la squadra di quest'anno le cose debbano cambiare.

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Domani sarà una partita molto complicata. L'Arezzo ha vinto ad Avellino, è una squadra ben allenata, con un ottimo allenatore che sono contento di ritrovare perché se lo merita. Ha giocatori che ho allenato, Ionita e Arena in primis, a cui voglio bene e che sono grandi giocatori per la Serie B. Sono contento che stiano facendo bene. Saremo avversari, però li stimo per quello che mi hanno dato quando li ho allenati.

Detto questo, è una partita dove l'Arezzo, dopo tanti anni, gioca la prima in Serie B. Lo stadio sarà esaurito e sono curioso di vedere la reazione e la partita che farà la mia squadra. Quest'anno ho le spalle molto più larghe e sono convinto che il gruppo sappia quello che deve fare. Ha detto bene ieri Perin: non contano i nomi sulle maglie. Se non saremo bravi a pareggiare la loro intensità, la loro voglia, la loro fame e non avremo l'elmetto in testa, come ho detto nella scorsa conferenza, i nomi non servono a nulla. Mi auguro che tutto questo sia stato recepito al meglio."

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