Palermo, Inzaghi: "La B è un campionato difficile, bisogna sudare le camice. Bani ci sarà? Vi dico"
Filippo Inzaghi è intervenuto in conferenza stampa in vista del match, in programma domani, contro la Juve Stabia:
Quali sono le condizioni di Bani? È un giocatore che può partire titolare domani? E come stanno Magnani e Gyasi?
Stanno tutti bene, sono tutti recuperati, a parte i due squalificati. Per cui Bani giocherà. Ci mancano solo i due squalificati, purtroppo paghiamo la partita dello scorso anno. Sono due assenze importanti, però abbiamo i giocatori per poterli sostituire. Siamo all'inizio della stagione, una stagione che si preannuncia importante per tanti motivi.
Lei ha sempre detto di voler portare a compimento il raggiungimento di un obiettivo e di sentirsi in debito, insieme alla squadra, con la piazza. Alla luce dei numerosi innesti di qualità, cosa non vuole rivedere rispetto a ciò che non è andato l'anno scorso? Anche considerando che la Juve Stabia, in due partite, ha conquistato quattro punti contro il Palermo.
Io mi concentrerei su tutto quello che di buono è stato fatto, altrimenti si vedono solo le cose negative. Sappiamo di aver fatto tante cose bene e di avere margini di miglioramento. L'anno scorso partivamo da una base bassa, quest'anno invece le basi sono solide, per cui dobbiamo fare in modo che tutto questo sia un vantaggio. È chiaro, però, che da domani si parte da zero vittorie e zero punti.
I 72 punti dello scorso anno, che sono un traguardo importantissimo per la Serie B, vanno dimenticati, perché ormai il campionato è cambiato completamente. Le retrocesse sono squadre di Serie A più forti che giocano in B. Per questo, probabilmente, neanche quest'anno i 72 punti potranno bastare. È un campionato difficile e, per raggiungere il nostro obiettivo, dovremo sudare le quattro camicie. Non facciamoci sempre abbindolare da quelli che dicono che siamo una corazzata. Noi sappiamo di essere forti, sappiamo di avere tante cose importanti, ma sappiamo anche che sarà un campionato complicatissimo e difficilissimo. Però vogliamo recitare un ruolo da protagonisti.
Ha scelto di cambiare qualcosa, passando alla difesa a quattro, nonostante il campionato abbia dato tantissime indicazioni positive?
L'idea è quella di dominare di più il gioco, avere sempre più la palla tra i piedi e quindi ridurre ulteriormente i rischi di una fase magari di sofferenza. Sicuramente qualche volta andremo in difficoltà e gli avversari ci attaccheranno. Stavolta abbiamo due difensori centrali, mentre prima ne avevamo tre. Qualche variazione l'avevo pensata e studiata, ovviamente con lo scopo di essere sempre più competitivi e migliorare le piccole cose che non sono andate l'anno scorso.
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