Palermo, il ds del Pisa su Moreo: "I rosanero lo volevano, ma..."
Il direttore sportivo del Pisa, Leonardo Gabbanini, ha presentato alla stampa i nuovi colpi di calciomercato, facendo il punto sull’andamento dell’estate e sulle operazioni portate a termine dal club nerazzurro. Tra i temi affrontati anche la situazione di Stefano Moreo, finito nel mirino del Palermo nelle ultime settimane di mercato.
Le sue parole
Quali sono state le operazioni più difficoltose in entrata e in uscita?«Sicuramente quella di Pittarello è stata molto complessa, per una questione di tempo, ma anche di contrattazione. Solo un giocatore è stato davvero più difficile e non ci siamo trovati d’accordo. I nomi che volevamo sono tutti venuti. Fa capire ciò che il Pisa ha rappresentato e rappresenta per i calciatori. I nostri obiettivi li abbiamo presi al 95%».
La scelta dei portieri come è stata dal punto di vista del mercato?
«Il mister l’ha spiegata perfettamente: aveva richiesto un portiere molto aggressivo nel coprire gli spazi e nell’accorciare. Indubbiamente questo è quello che gli abbiamo dato con Confente, che meglio incarna questa tipologia di giocatore. Adrian è un super portiere, ma il mister ha colto il punto sui ragazzi che volevano mettersi in discussione».
Su Moreo
Avete dovuto dire no a giocatori che avevano l’idea di cambiare aria?«Non avevo menzionato la situazione di Moreo: è un acquisto importante per quanto ci riguarda. È stato corteggiato in maniera assidua e profonda e, alla fine, tutti insieme, lui per primo, abbiamo deciso di proseguire insieme. Non lasciarlo andare era un discorso ampio: un calciatore come lui nell’ultimo anno aveva fatto bene, riuscendo a performare nelle difficoltà. Non volevo essere il direttore che vendeva Moreo al Palermo. Il ragazzo ha preso una sbandata perché era deluso, ma è motivato e contento di essere rimasto. Questo vale anche per altri calciatori».
© RIPRODUZIONE RISERVATA