Palermo, compleanno da sogno: Vavassori trascina la rimonta e Inzaghi scappa a +6
C'era un regalo da scartare per i 126 anni del Palermo e la squadra di Filippo Inzaghi non si è fatta pregare. I rosanero hanno impiegato un po' di tempo per portare la partita dalla propria parte, ma alla fine si sono presi tutto: vittoria per 3-1 contro il Vicenza e fuga in classifica. Dopo le prime dieci giornate, il distacco sulle inseguitrici è già significativo: il Modena, secondo, è a sei lunghezze, mentre l'Ascoli, prossimo avversario dei siciliani, insegue a sette. Più lontane le altre rivali, tra cui Verona, Pisa e Cremonese.
Come racconta Luigi Butera sul Giornale di Sicilia, il Palermo può contare su una qualità importante e soprattutto su due attaccanti che continuano a fare la differenza. Dopo il vantaggio iniziale di Brighenti, arrivato sugli sviluppi di un calcio d'angolo, ci hanno pensato i nuovi gemelli del gol a regalare a Inzaghi l'ottava vittoria stagionale. Johnsen, con il suo settimo centro in campionato, ha ristabilito la parità allo scadere del primo tempo. Nella ripresa è stato Vavassori a completare la rimonta e a chiudere definitivamente i conti con una doppietta. Una prestazione da protagonista assoluto, impreziosita da due giocate di grande qualità.
Quella contro il Vicenza è stata la quinta rimonta del Palermo da inizio stagione, un dato che testimonia la forza mentale e tecnica del gruppo. La squadra ha disputato, di fatto, due partite differenti: un primo tempo complicato, con una manovra prevedibile, e una ripresa in cui i rosanero sono diventati devastanti. I gol sono stati tre, ma le occasioni per rendere il risultato ancora più rotondo non sono mancate. Dopo il discusso turnover di Pisa, Inzaghi ha nuovamente cambiato diversi interpreti, dando spazio a chi aveva giocato meno nell'ultima uscita.
Il piano gara, però, si è complicato quasi subito. Dopo appena due minuti il Vicenza è passato in vantaggio con Brighenti, bravo a sfruttare un calcio d'angolo sul quale la difesa rosanero è rimasta completamente ferma. Il gol ha reso più difficile la partita e nei primi venti minuti il Palermo ha faticato a costruire occasioni pericolose. Ranocchia ha trovato Valoti sempre vicino, mentre Hernani è stato seguito a uomo da Bellemo. La manovra si è così sviluppata soprattutto sulla corsia sinistra, quella maggiormente utilizzata dai rosanero.
A provare a scuotere la squadra sono stati Augello e Johnsen, ma sono mancati precisione nell'ultimo passaggio e lucidità sotto porta. Il Vicenza, dall'altra parte, ha retto bene e ha anche sfiorato il raddoppio: prima su un corner, con Augello provvidenziale nel salvare quasi sulla linea, poi con un'incursione di Pietrelli neutralizzata da Perin. Due campanelli d'allarme che hanno spinto il Palermo ad aumentare il ritmo nell'ultimo quarto d'ora, fino al pareggio arrivato proprio allo scadere della prima frazione. Protagonisti ancora Vavassori, con una doppia conclusione respinta da Costa e Bellemo, e Johnsen, pronto a firmare il tap-in vincente.
La rete ha cambiato l'inerzia della partita. Nella ripresa il Palermo è tornato in campo con un atteggiamento completamente diverso, mettendo subito sotto pressione gli avversari. Il sorpasso è arrivato all'ottavo minuto, al termine di un contropiede orchestrato da Segre e concluso da Vavassori con un destro sul primo palo. Spinto dai quasi 29 mila spettatori del Barbera, il Palermo ha poi gestito il vantaggio, concedendo poco agli avversari e sfiorando più volte il terzo gol ancora con Vavassori e Johnsen.
Inzaghi ha quindi deciso di intervenire dalla panchina per gestire le energie: prima ha sostituito entrambi i mediani, poi ha modificato l'assetto passando al 4-3-3 con l'ingresso di Gomes. Infine, fuori Johnsen e dentro Magnani, con il definitivo passaggio al 3-5-2. Mentre il Vicenza continuava a sperare nella rimonta, Vavassori ha inventato la giocata che ha fatto esplodere il Barbera, firmando la doppietta personale e mettendo al sicuro il risultato.
Il Palermo si gode così una vittoria importante e un primato sempre più solido. La stagione è ancora lunga e venerdì ci sarà la trasferta insidiosa contro l'Ascoli, prima della sosta per le nazionali, ma il gruppo di Inzaghi continua a mandare segnali di forza e compattezza. Alle spalle, intanto, le avversarie sono già costrette a inseguire a distanza. Un compleanno numero 126 festeggiato nel migliore dei modi.
© RIPRODUZIONE RISERVATA