Palermo, Brunori: "Sono pronto per una nuova avventura, voglio tornare a giocarmi la Serie A"
Matteo Brunori ha rilasciato una intervista a La Gazzetta dello Sport, parlando del suo futuro, dell’esperienza alla Sampdoria e del legame speciale con Palermo. L’attaccante è pronto a una nuova sfida dopo una stagione complicata e guarda con ambizione ai prossimi obiettivi, senza nascondere il desiderio di tornare a conquistare la Serie A.
Brunori
Ancora mare?
"No, no, tra Palermo e Genova ne ho visto abbastanza... (ride). Ora ci vuole un po’ di montagna."
Pronto a diventare uomo mercato?
"Speriamo! Sono pronto per una nuova avventura e non vedo l’ora di ricominciare."
Un bilancio dell’esperienza alla Sampdoria?
"Molto positiva. La squadra aveva un macigno addosso e siamo riusciti a togliercelo."
In 18 partite ha fatto 3 gol: non sono pochi?
"Sì, però sono stati pesanti. Ci metto anche tre assist, ma per un attaccante il gol è tutto. Ne ho fatti due a Marassi e quello segnato sotto la Sud, contro l’Avellino, mi ha dato un’emozione unica."
Rientra a Palermo, dove è il secondo miglior marcatore della storia del club con 73 gol, dietro soltanto a Miccoli.
"È una piazza che resterà sempre nel mio cuore, a prescindere dai numeri e dai successi. Lì è nata mia figlia e ho legato con tante persone: resterà sempre un popolo che mi ha amato."
Conferma che non c’è polemica, ma solo una diversità di vedute con Inzaghi?
"Assolutamente sì. Sono scelte tecniche e succede. Le ho accettate a gennaio e le accetto anche ora. È giusto così, soprattutto per il bene del Palermo."
Ha visto la semifinale playoff contro il Catanzaro?
"Ovvio! Purtroppo tutto è stato compromesso all’andata. Al ritorno il Palermo ha fatto una partita incredibile. Se fosse riuscito a ribaltarla, in finale avrebbe battuto non solo il Monza, ma chiunque, anche il Real Madrid! So cosa significa giocare in quell’ambiente in certi momenti..."
Il mercato si sta già muovendo?
"Proposte concrete non ne ho avute, ma è normale perché si stanno ancora sistemando direttori sportivi e allenatori. Il mio agente mi dice che qualcosa c’è. Io sono tranquillo e non mi preoccupo."
All’estero andrebbe?
"Non mi precludo niente, anche se sarebbe un cambiamento di vita importante, soprattutto con una bimba piccola. Se potrò scegliere, resterò in Italia."
Se non dovesse arrivare la Serie A, che tipo di squadra vorrebbe?
"Vorrei prendermi quello che non sono riuscito a conquistare con il Palermo: la Serie A. E ovviamente salire insieme a loro. Alla Samp l’obiettivo era salvarsi, ora ho nuovi obiettivi. E ci proveranno in tanti."
Chi la prenderà, che Brunori troverà?
"Uno che arriva da una stagione in cui ha segnato il minimo della sua carriera recente, appena quattro gol, e che quindi ha una grande voglia di rivalsa per tornare almeno in doppia cifra."
Ha segnato 34 gol nei primi due anni a Palermo e solo 13 nelle ultime due stagioni tra Palermo e Sampdoria.
"Io ho bisogno di sentirmi al centro del progetto. Un giocatore che sente la fiducia si esalta, e quando l’ho sentita ho sempre risposto con i fatti."
L’ultima Serie B è stata il campionato del coraggio. Se il trend continuerà, voi attaccanti vi divertirete...
"Sì, molto. Rispetto agli anni precedenti ho visto squadre molto più propositive, sia per atteggiamento che per qualità. Tifavo Palermo, ma Venezia e Frosinone hanno meritato la promozione. Ed è stato giusto vedere Catanzaro e Juve Stabia arrivare così vicine alla Serie A."
Si sono messi in evidenza tanti attaccanti.
"Joel Pohjanpalo è una certezza: so che cattiveria ha in area e come si allena. Ho visto anche gli attaccanti di Stroppa: chi gioca con lui si esalta e Adorante è stato bravissimo. Gli esterni del Frosinone, Ghedjemis e Kvernadze, sono fortissimi. Poi c’è Iemmello, che è sempre lì, e ho conosciuto Coda: ho capito perché detiene il record di gol in Serie B."
Se quindi ci sarà ancora più coraggio...
"Noi attaccanti potremo soltanto dire grazie. E ci sarà sicuramente da divertirsi."
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