Palermo, Bani: "Arezzo? Saranno carichissimi. Vi dico cosa significa essere il capitano del Palermo"
Mattia Bani è intervenuto a il Corriere dello Sport:
Cosa vuol dire fare il capitano del Palermo?
"Grande riconoscimento, il mister mi ha nominato che avevo fatto solo 10 partite con questa maglia. Ed enorme senso di responsabilità. Ma la fascia non ha mai cambiato il mio modo di essere; a Genova accadde la stessa cosa. Però qui c'è qualcosa in più."
Ce la dica.
"Io prima di Palermo non avevo mai giocato al Sud; questo modo di vivere il calcio, simile ma non uguale a Genova, è proprio l'emozione che volevo provare professionalmente quando il club mi ha chiamato. Troppe aspettative? Ma io sono venuto in rosa esattamente per quell'obiettivo. Per vincere, per andare in Serie A, facile o difficile da raggiungere che sia. E il calore delle persone che qui si tocca ogni giorno con mano, aumenta il mio desiderio. Al calciatore arriva questa voglia della città di fare stare bene un “non palermitano”. E tu senti il dovere di ripagare l'affetto con le prestazioni in campo."
Bani
E poi c'è una proprietà forte alle spalle.
"La forza del City è la credibilità del progetto: non parlo solo del mercato ma del centro sportivo, dell'investimento sullo stadio e soprattutto della tournée in Australia assieme a Inter, Milan e Juventus. Una sensazione fantastica, non è normale che una società di B sia messa al pari dei top club storici italiani."
Sì, ma adesso dopo la prima faticosa vittoria c'è da subito da dare conferme domenica ad Arezzo.
"Dove da 19 anni aspettano di giocare la B e saranno carichi a palla. Però siamo una squadra esperta che conosce certi tranelli. Questi sono i test che dobbiamo passare"
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