Palermo: Ballardini e il dubbio su Vazquez, Trajkovski-Djurdjevic si fanno avanti
Ballardini tornerà a guidare il Palermo in campionato dopo oltre tre mesi dall'ultima volta.
Il 10 gennaio vinse - anche se in un clima di ammutinamento da parte di Sorrentino e soci - a Verona grazie al gol di Franco Vazquez. In quella circostanza si è avuto di assistere ad un vero e proprio compromesso tattico. Di fatto i rosa si schierarono in campo con un 3-4-1-2 che molto assomigliava al 3-5-2 iachiniano. Il Mudo - cosa insolita per la gestione di Ballardini - giocò da puro trequartista, anziché da seconda punta e Brugman - uno dei preferiti dal tecnico ravennate - non partì nemmeno dall'inizio.
Quella partita, tuttavia, non può essere un modello riproponibile per le ultime sei apparizioni in campionato dei siciliani (a partire dalla Juve allo Stadium), proprio perché del credo calcistico di Ballardini c'era ben poco.
Le scelte - Nel ritiro di Coccaglio, dove è stata sancita la pace col capitano e con buona parte della squadra, il mister romagnolo studia come ripartire e lo farà quasi certamente dal rombo, il marchio di fabbrica che ha contraddistinto le sue gestioni in rosanero. In termini pratici con la Juventus la difesa, dando per scontato l’impiego di Sorrentino, dovrebbe essere composta da Struna, Gonzalez, Andelkovic e Lazaar. Un dubbio pende sullo sloveno che, a causa del piccolo problema muscolare che lo ha fermato nel riscaldamento pre-Lazio, potrebbe non essere al top. In suo luogo - sottolinea l'edizione odierna de 'La Gazzetta dello Sport' - potrebbe trovare spazio uno tra Vitiello e Morganella, con Rispoli un po’ più defilato. Lazaar dovrebbe recuperare il posto da terzino dopo l’esperimento sulla fascia con Novellino. Dovrebbe andare in panchina Goldaniga, lanciato da Ballardini, il quale sta recuperando solo adesso dal lungo infortunio che l’ha tenuto fuori 2 mesi. A centrocampo si prevede la conferma degli uomini che l’allenatore ha maggiormente utilizzato nella precedente gestione: Hiljemark, Jajalo e Chochev.
Attacco - In attacco l’unico punto fermo è Vazquez, che rientra dalla squalifica. Poi è tutto da capire. Partendo proprio dalla posizione del Mudo. Perché nelle prime due partite Ballardini l’aveva impiegato da seconda punta insieme a Gilardino con alle spalle Brugman rifinitore. Un progetto naufragato per ridare all’italo-argentino libertà sulla trequarti alle spalle di Gilardino e Trajkovski. Ma, anche sulla presenza del campione del mondo potrebbero esserci delle riserve. Ballardini - ricorda la Rosea - lo ha impiegato col contagocce cambiandolo spesso quando lo ha schierato titolare, oppure facendolo partire dalla panchina in 2 occasioni, preferendogli Djurdjevic. Adesso le quotazioni del serbo così come quelle di Trajkovski sembrano in rialzo.
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