Oggi l'Italia in campo contro il Lussemburgo con la U21, Baldini: "Questi ragazzi sono il futuro del calcio"
Oggi l'Italia tornerà in campo dopo la delusione cocente della mancata qualificazione ai Mondiali. La nazionale scenderà con una formazione inedita formata per la maggior parte da calciatori U21. Decisione arrivata da Silvio Baldini che ha l'occasione di guidare gli azzurri per queste due amichevoli di giugno.
Il commissario tecnico ad interim è intervenuto in conferenza stampa:
L'impegno:
"I ragazzi si sono allenati benissimo, sono un gruppo stupendo. Si sono allenati con il cuore, con l’emozione di sentirsi protagonisti domani sera e rappresentare il popolo italiano.”
Sulle convocazioni formate da calciatori U21:
“Questi ragazzi sono il futuro del calcio italiano. Se sono arrivati qui vuol dire che in questo momento sono i più bravi, sono partiti dall’Under 15 per arrivare alla Nazionale maggiore. Vogliamo far vedere che questi ragazzi hanno avuto una maturazione in questo percorso.”
Un altro tema affrontato da Baldini è stato quello degli italiani di seconda generazione presenti in squadra. Il ct ha evidenziato come il calcio rispecchi l’evoluzione della società italiana e l’integrazione delle nuove generazioni: “L’Italia è un Paese in cui l’immigrazione in questi ultimi vent’anni è aumentata moltissimo, noi dobbiamo andare dietro la storia. Il nostro popolo è composto da questi ragazzi che hanno origini diverse, ma vedo che c’è molta integrazione e questo mi lascia sperare che abbiano trovato una terra che li ha saputi accogliere.”
Sulla preparazione alla gara:
"Non abbiamo guardato nulla non per mancanza di rispetto, ma perché non voglio mettere pressione ai ragazzi, voglio che giochino liberi. Dovranno essere bravi a prendere le misure agli avversari.”
Su cosa desidera trasmettere ai suoi ragazzi:
“Una volta entrato a Coverciano ho sentito la responsabilità di sentirmi utile per i ragazzi. Sento questa grande gioia di rappresentare la nostra gente. La cosa che mi interessa è che i ragazzi abbiano l’orgoglio di sentirsi la maglia addosso, ma soprattutto il coraggio e la libertà di esprimere quello che sono senza paura.”
A chi dedicherebbe l'eventuale vittoria:
“Non a una persona, ma al cane dei miei figli, in particolare di mia figlia. Era un pastore maremmano.”
© RIPRODUZIONE RISERVATA