Mediagol Palermo Oggi Francia-Italia, Inzaghi: "Zidane? Una fortuna aver giocato con uno come lui"

Oggi Francia-Italia, Inzaghi: "Zidane? Una fortuna aver giocato con uno come lui"

Le parole del tecnico dei rosanero sulla sfida odierna. L'Italia, dopo l'episodio del 2006, torna ad affrontare Zidane.

Filippo Inzaghi e Zinedine Zidane hanno condiviso quattro stagioni con la maglia della Juventus, dal 1997 al 2001, vivendo insieme 137 partite e momenti importanti della storia bianconera. Oggi, a distanza di anni, il tecnico del Palermo ricorda il rapporto con l'ex compagno e ne esalta le qualità tecniche e soprattutto la sua straordinaria intelligenza calcistica. In un'intervista esclusiva alla Gazzetta dello Sport, Inzaghi ha ripercorso alcuni ricordi vissuti al fianco di Zidane, raccontando anche la notte di Champions League a Kiev del 1998, quando realizzò una tripletta nel successo per 4-1 della Juventus.

Pippo, c’è stata un po’ di magia nel vostro rapporto professionale?

«Posso dire di avere avuto la fortuna di giocare con uno come Zizou. Per un attaccante, sapere che alle spalle hai un compagno così è davvero un grande privilegio».

Una palla, uno scatto ed ecco l’intuizione.

«Sì... Zizou sapeva sempre come metterti nelle condizioni migliori in campo».

Il segreto?

«Spesso bastava un movimento giusto e lui aveva già visto tutto: andava così».

La sua forza, una tra le tante?

«Direi la qualità tecnica, evidente a tutti, ma ciò che mi colpiva di più era la naturalezza con la quale Zidane faceva sembrare semplici anche le giocate più difficili. Per questo motivo non mi sono mai stupito nel vederlo diventare un grande allenatore».

Caricamento correlate...

Dal campo alla panchina, per il Pallone d’Oro francese è stato un salto senza contraccolpi.

«Se hai l’intelligenza calcistica, la personalità e la capacità di capire i momenti della partita, come ha sempre avuto Zizou con il pallone tra i piedi, hai tutto per portarti dietro queste peculiarità e doti anche nel ruolo di allenatore».

Intelligenza calcistica, personalità e la capacità di decifrare i momenti della partita: chiedere di più sarebbe stato molto complicato...

«Zizou è stato un grandissimo compagno di squadra, così come Kakà, una vera manna per chi, come me, faceva l’attaccante di mestiere. Per questo prima ho sottolineato la fortuna che ho avuto a incontrarlo».

Quasi diecimila minuti sul terreno di gioco insieme dentro ai quattro anni bianconeri: chiuda gli occhi...

«Se penso a una partita giocata insieme a Zizou, mi ritorna in mente una notte davvero speciale, in Champions League, a Kiev nel 1998».

Speciale...

«Venivamo dal pareggio per 1-1 dell’andata e dovevamo andare lì per vincere. Sul primo gol, Zidane mi mise davanti alla porta con uno di quei palloni che soltanto lui riusciva a mettere. Anche il secondo gol, di testa, nasce da un suo calcio d’angolo».

Una partita dagli effetti non banali.

«Quella sera, a Kiev, realizzai una tripletta e vincemmo 4-1. Quella notte racconta bene, molto bene, che cosa significasse giocare con uno come Zidane».

Pippo e Zizou, Inzaghi e Zidane: avete giocato insieme anche l’ultima partita con la divisa della Juventus nel 2001. Lei se ne sarebbe andato nella Milano rossonera, mentre Zizou avrebbe, da lì a poche settimane, cominciato la nobile avventura a Madrid, casa Real. C’è stata un bel po’ di magia nel vostro dialogo sul campo...

«Beh sì... bello aver avuto alle spalle uno così...».

Fonte: Gazzetta dello Sport

Caricamento raccomandazioni...