Mediagol Palermo Nuovo Stadio, il PD vota sì ma attacca il Sindaco: “Chieda scusa alla città”

Nuovo Stadio, il PD vota sì ma attacca il Sindaco: “Chieda scusa alla città”

Arcoleo, Di Gangi, Piccione e Teresi rivendicano il contributo all’approvazione, ma criticano la gestione della Giunta: “Iter condotto con approssimazione”.

Il gruppo consiliare del Partito Democratico rivendica il voto favorevole alla concessione dello stadio Renzo Barbera, ma apre un duro fronte politico contro il sindaco Roberto Lagalla e il modo in cui l’amministrazione comunale ha gestito le ultime e decisive fasi dell’operazione.

I consiglieri Rosario Arcoleo, Mariangela Di Gangi, Teresa Piccione e Fabio Teresi considerano l’approvazione del provvedimento un risultato importante per la città e per i tifosi del Palermo FC. Allo stesso tempo, sottolineano la necessità degli approfondimenti richiesti in Aula su una concessione destinata a durare novant’anni e ad avere effetti fino al 2116.

VOTO FAVOREVOLE

Il Partito Democratico ha sostenuto la delibera approvata dal Consiglio comunale di Palermo, contribuendo al via libera al percorso per la riqualificazione dello stadio.

“Siamo orgogliosi di avere dato il nostro contributo all’approvazione della concessione del Renzo Barbera” - hanno dichiarato Rosario Arcoleo, Mariangela Di Gangi, Teresa Piccione e Fabio Teresi.

Per il gruppo consiliare, il voto dell’Aula apre finalmente una prospettiva concreta per la trasformazione dell’impianto di viale del Fante.

“Il voto favorevole del Consiglio comunale apre finalmente la strada alla riqualificazione dello stadio, perché possa diventare una struttura all’altezza dei sogni dei tifosi e delle tifose e delle aspettative di tutta la città”.

Il via libera del Consiglio comunale alla delibera sul nuovo Barbera ha superato uno dei passaggi più delicati dell’intero iter, anche se restano da completare gli adempimenti necessari per arrivare alla sottoscrizione della convenzione.

CONCESSIONE NOVANTENNALE

Il sostegno del PD non ha escluso un confronto serrato sul contenuto degli atti. I consiglieri rivendicano di avere chiesto verifiche e approfondimenti proprio per la durata e la rilevanza della concessione.

“Proprio perché credevamo in questo obiettivo, abbiamo condotto in Aula un confronto serrato e chiesto tutti gli approfondimenti necessari” - hanno spiegato.

Il punto centrale riguarda l’affidamento di un bene appartenente alla collettività per un periodo particolarmente lungo.

“Affidare un bene pubblico per novant’anni, fino al 2116, è una scelta destinata a vincolare Palermo per generazioni: era nostro dovere verificare ogni aspetto della convenzione e tutelare fino in fondo gli interessi del Comune, dei cittadini e delle cittadine”.

Il gruppo respinge quindi l’idea che le richieste di approfondimento potessero essere considerate un ostacolo al progetto. Nella ricostruzione del PD, i controlli erano indispensabili per garantire l’equilibrio tra l’investimento privato e la tutela del patrimonio pubblico.

ATTACCO A LAGALLA

Dopo avere rivendicato il voto favorevole, i consiglieri democratici concentrano le critiche sulla conduzione politica dell’intera vicenda.

“Resta però inaccettabile il modo in cui la Giunta Lagalla ha gestito una partita tanto importante” - affermano gli esponenti del Partito Democratico.

L’accusa riguarda soprattutto i tempi dell’istruttoria e l’arrivo del provvedimento in Consiglio comunale a ridosso della scadenza collegata alla candidatura di Palermo a Euro 2032.

“Si è arrivati ancora una volta all’ultimo minuto, partendo da una bozza di concessione che non era stata neppure concordata con il Group e provocando tensioni e fibrillazioni che avrebbe potuto evitare all’Aula e alla città tutta”.

Il riferimento è allo scontro esploso dopo le modifiche alla convenzione e alla lettera con cui il Palermo FC aveva prospettato lo stop al progetto. Una crisi superata soltanto attraverso il successivo confronto tra amministrazione, uffici comunali e rappresentanti del club e del City Football Group.

RESPONSABILITÀ DELL’AULA

Secondo il PD, sarebbe stato il Consiglio comunale ad assumersi la responsabilità politica di trovare una soluzione, completando in tempi strettissimi il lavoro necessario per evitare la rottura definitiva.

“Il Consiglio comunale si è assunto la responsabilità di raggiungere il risultato” - sostengono Arcoleo, Di Gangi, Piccione e Teresi.

La lunga seduta dell’Aula ha consentito di esaminare il testo, discutere le criticità e approvare le modifiche necessarie per tenere insieme l’interesse pubblico e la prosecuzione dell’investimento programmato dal Palermo FC.

Il giudizio sulla condotta del sindaco resta però particolarmente severo.

“Il sindaco Lagalla dovrebbe assumersi quella di chiedere scusa alla città per l’approssimazione con cui ha condotto anche questa vicenda” - hanno concluso i consiglieri del Partito Democratico.

Il PD celebra quindi il risultato raggiunto, ma non concede attenuanti all’amministrazione. Il voto favorevole viene presentato come una scelta nell’interesse di Palermo, accompagnata dalla rivendicazione del ruolo di controllo esercitato dall’opposizione su una convenzione destinata a regolare per novant’anni il futuro del Renzo Barbera.