Monachello si presenta: "Palermo, voglio essere riscattato. Non ho paura e mi metterò in gioco, darò il massimo"
di Luca Bucceri
Nel 2014-15 la sua migliore stagione in Serie B con la maglia della Virtus Lanciano, 7 reti in 35 partite per Gaetano Monachello che proverà a migliorare il suo personale con la maglia rosanero.
Ultimo acquisto della sessione estiva del calciomercato, Monachello torna in Sicilia dopo oltre 10 anni di assenza a causa della tanta gavetta fatta in giro per l'Italia ed Europa. Lo scorso anno girato in prestito dall'Atalanta a Bari e Ternana, il classe '94 ha lasciato il segno con la maglia dei pugliesi siglando 2 reti in 4 gare, poi l'infortunio e tanta panchina con la Ternana. C'è la volontà di far bene, di dare il contributo alla causa rosanero, opzione subito accolta dall'attaccante agrigentino quando gli è stata proposta all'ultimo giorno di mercato.
Intervenuto in conferenza stampa al "Tenente Onorato" di Boccadifalco il numero 27 rosanero si è detto emozionato dell'approdo in rosanero, il ritorno in Sicilia dopo quasi 10 anni di assenza: "Sono molto emozionato di essere tornato a casa dopo quasi 10 anni, sono molto felice di essere molto vicino al mio paese. Ero partito molto bene a Lanciano, poi a Bergamo ho giocato meno e quindi ho avuto meno possibilità di mettermi in mostra. A Bari ho avuto una grande chance ma poi ho perso un anno a causa di un brutto infortunio, ora sono in forma e voglio dare il mio contributo per aiutare il Palermo a raggiungere i suoi obiettivi"
L'ex Atalanta ha poi ammesso di non aver minimamente riflettuto alla chiamata del Palermo, pronto a mettersi in gioco: "Quando mi ha chiamato il club rosanero io non ho pensato a nulla ma solo a dover rimettermi in gioco. Il reparto offensivo è ottimo, c'è gente come Nestorovksi, La Gumina e Trajkovski, ma in questo lavoro non bisogna avere paura ma giocarsi sempre le proprie possibilità e dare sempre il massimo".
"La mia esperienza all'estero mi ha dato tanto sia dal punto di vista umano che calcistico, ho imparato tanto. Sono partito bambino e sono tornato uomo, sono stato comprato dal Monaco che voleva inizialmente creare una squadra media e ha poi invece virato su gente come Falcao. Poi fortunatamente sono tornato in Italia, ho praticamente fatto una gavetta al contrario, a 19 anni non era facile- ha proseguito Monachello-. La Gumina? Con Nino ci siamo confrontati e abbiamo parlato, abbiamo legato nella mia esperienza a Terni e ho fatto il fratello maggiore. La nostra è una concorrenza leale, il nostro obiettivo comune è fare bene con il Palermo".
"In nazionale ho giocato a due punte e dirò che mi trovavo bene, ma se devo dare una mano lo farò sempre. Sarebbe bello esordire i casa davanti ai tifosi, ma l'importante sarebbe esordire e permettere alla squadra di vincere. A Brescia sulla carta c'era un Palermo 2- ha proseguito il numero 27 rosa-, ma ho visto i giocatori che lottavano e ognuno lottava per l'altro. C'era un grande spirito di gruppo, dopo due giorni io mi sentivo già parte del gruppo".
La scorsa stagione ottimo inizio con la maglia del Bari, la doppietta al Trapani ha fatto ben sperare l'attaccante di Palma di Montechiaro, poi l'infortunio e i mesi fuori dal campo: "Non ho mai sofferto di pubalgia, mi stavo curando per questo ma andando in piscina ho peggiorato la mia situazione quando ero a Bari. A Bergamo mi hanno fatto operare ma avevo bisogno di almeno 2-3 mesi, sono dovuto andare a Terni e lì posso dire che stavo bene ma ormai il campionato era finito. Non sono andato in vacanza e ho lavorato al mio paese con il mio medico personale".
"Ho ricevuto tantissimi messaggi dal mio paese e anche dalla provincia di Agrigento, spero che possano venire in tanti anche perché mi hanno sempre seguito. Doppia cifra? Se dovesse servire a qualcosa firmerei con il sangue- ha sottolineato l'attaccante rosanero-, ma solo se potrebbe aiutare la squadra a riportare il Palermo dove merita. Noi metteremo in campo tutte le nostre forze e sputeremo sangue, vogliamo che i tifosi siano orgogliosi di me".
Infine svelato un retroscena di mercato, sarebbe stato lo stesso Monachello a voler inserire l'opzione di riscatto nella formula di passaggio in rosanero: "Ho insistito nel volere la formula del diritto di riscatto, sarei felice di restare qui a Palermo perché è una grande piazza e una grande società. Spero di poter essere confermato, mi piacerebbe se i rosanero mi riscattassero ma qualora attuasse il controriscatto l'Atalanta almeno farei guadagnare qualcosa al Palermo".
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