Klinsmann torna a parlare dell’infortunio di Palermo: "Ho rischiato di non camminare più. Ranocchia? Vi dico"
Jonathan Klinsmann torna a parlare dell'infortunio rimediato lo scorso aprile nella sfida tra Palermo e Cesena. Il portiere bianconero lo ha fatto in un'intervista concessa alla Gazzetta dello Sport, raccontando quei drammatici momenti e il percorso di recupero che lo attende. Di seguito le sue dichiarazioni:
L'INFORTUNIO“Non ho mai perso conoscenza, quindi ricordo tutto bene. La verità è che ho davvero rischiato di non giocare e non camminare mai più”.
I MOMENTI DOPO LO SCONTRO“Per fortuna, ho detto ai difensori centrali di tenere la palla perché non riuscivo a muovere il collo. Se mi avessero passato la palla, non avrei potuto nemmeno abbassare lo sguardo per controllarla: i muscoli stavano impazzendo per proteggermi da un danno maggiore”.
RANOCCHIA“È venuto a trovarmi in ospedale, e come lui molte altre persone del Palermo. Non ha colpe, è successo”.
IL RECUPERO“Sono stato estremamente fortunato”.
Tra quattro mesi, però, Klinsmann dovrà affrontare una nuova operazione per rimuovere le quattro viti nel collo. Il portiere guarda comunque con fiducia al futuro:
“Non ho paura di vivere, anche se sono cosciente che c’è una nuova situazione da affrontare. Ho solo grande voglia di tornare a giocare col Cesena”.
IL RITORNO IN CAMPO“A fine stagione dovrei tornare ad allenarmi con la squadra, il prossimo anno mi vedo in campo”.
Infine, una battuta sul suo primo allenamento in palestra:
“Mi fa male tutto”.
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