Juve Stabia, De Giorgio: "Il Palermo è fortissimo, è costruito per vincere il campionato"
Il campionato di Serie B 2026/27 è ormai ai nastri di partenza e il Palermo è pronto a fare il proprio esordio davanti al pubblico del Barbera contro la Juve Stabia. Alla vigilia della sfida, il tecnico dei campani Pietro De Giorgio ha presentato la gara, soffermandosi sul momento della squadra, sul percorso di crescita e sulla forza dei rosanero.
La Juve Stabia è ancora in una fase ibrida dal punto di vista tattico?
"Siamo ancora ibridi perché Artioli è arrivato la settimana scorsa e a Frosinone non l'abbiamo portato per farlo lavorare a livello fisico e metterlo in condizione. Adesso ha potuto fare la settimana tipo con noi, quindi sicuramente fa parte dei convocati. Però, essendo arrivato da poco, così come altri giocatori, c'è bisogno ancora di tempo per assimilare quelli che sono i concetti. Quello che invece mi rende felice sono i ragazzi con i quali siamo partiti in ritiro, che sono a uno step molto avanzato e stanno dando una grossa mano ai nuovi per far sì che si inseriscano in maniera più semplice. Su questo sono molto contento, però ovviamente dobbiamo ancora attendere qualche partita da ibridi."
Che emozione prova alla vigilia dell'esordio in campionato?
"Mi auguro e farò di tutto perché succeda, non c'è due senza tre. Da parte mia ci sarà massimo impegno, grande voglia e una grande emozione. È un esordio bello impegnativo contro una squadra veramente forte. L'emozione riesco a mascherarla perché ho veramente tanta curiosità per vedere quello che accadrà domani in campo. Quello che mi incuriosisce di più è vedere all'opera i ragazzi. Voglio vedere una squadra che continua a fare quello di buono che si è fatto a Frosinone, perché oltre al risultato credo ci sia stato già qualcosa di buono. Dobbiamo ripartire da quello e limitare gli errori che sono stati commessi, senza ombra di dubbio. Questa è la vera emozione."
Ci saranno novità nell'undici iniziale rispetto alla prima gara ufficiale?
"Qualcosa cambieremo. Qualche nuovo innesto è con noi da dieci giorni e cerchiamo di dargli anche minutaggio, di farlo giocare e buttarlo subito dentro. C'è bisogno anche di un pizzico di esperienza, in modo da calibrare bene la squadra tra l'esperienza giusta e la gioventù giusta. Sicuramente qualche innesto ci sarà. Per i portieri siamo messi bene, però non escludo che possa arrivare anche qualcun altro."
Come si affronta una squadra come il Palermo, costruita per vincere il campionato?
"La squadra è fortissima, lo si vede. È costruita per vincere questo campionato, senza ombra di dubbio. Credo che queste partite si giochino soprattutto sulle motivazioni, sulla voglia dei calciatori di provare quasi a ribaltare quello che potrebbe sembrare un risultato scontato sulla carta."
Che cosa ha detto alla squadra in vista di questa sfida e cosa si aspetta dal punto di vista delle motivazioni?
"Come inizio di campionato abbiamo preso una situazione abbastanza complessa, bella e dura. Incontriamo tre squadre, pronti via, veramente attrezzate. Però non la vedo con grande pessimismo, perché può essere anche una cosa buona. Dovrei incontrarle tutte prima o poi, quindi andare a Palermo significa abituarsi a campi importanti, a climi caldi e a squadre forti. Questo può aumentare l'adattamento dei giovani e dei nuovi arrivati, permettendo loro di entrare più velocemente nel clima della Serie B. Ci sono anche tante cose positive."
"Quello che ho detto ai ragazzi e che non vorrei vedere è la timidezza che si è avuta a Frosinone nel primo tempo. Non mi è piaciuta. Ci può stare perché Frosinone era la prima partita importante, ma voglio già vedere uno step superiore da parte di una squadra che è in crescita sotto questo aspetto. Questa cosa la voglio vedere immediatamente."
Quanto conteranno la mentalità e l'aspetto tattico contro una squadra come il Palermo?
"Rimane la Serie B, che ho fatto per tanti anni da giocatore, e credo sia il campionato più complesso di tutti quelli italiani, perché non c'è mai un risultato scontato e tutte le partite sono aperte. È importante trovare il giusto mix. Credo che un'organizzazione tattica e tecnica, con principi di gioco ben definiti, aiuti i ragazzi a esprimersi. La parte del gruppo, del cuore e del sacrificio, secondo me, è l'ingrediente più importante che ci vuole in questo campionato."
"Ieri abbiamo già potuto assistere alla prima partita e si sono viste due squadre che, a livello di appartenenza, voglia e sacrificio, credo abbiano dato tutto. Quello deve essere il punto di partenza. Poi, ripeto, la parte tattica ha una percentuale importante e porta dei benefici."
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