Italia, terremoto azzurro: Pirlo non sarà il ct, Maldini e Leonardo possono dimettersi
La ricerca del nuovo commissario tecnico della Nazionale da parte di Paolo Maldini e Leonardo sembrava essersi conclusa con la scelta di Andrea Pirlo. Negli ultimi giorni, però, è emerso il legame dell’ex centrocampista azzurro con Fonbet, società russa di scommesse sportive della quale Pirlo è global ambassador. La vicenda ha sollevato forti perplessità sul piano dell’opportunità istituzionale e ha acceso un acceso dibattito politico e mediatico.
I rapporti tra Italia e Russia, dopo la guerra in Ucraina iniziata nel 2022, restano fortemente compromessi e la bufera di dichiarazioni seguita alla possibile nomina di Pirlo è stata la dimostrazione di quanto il tema sia considerato delicato.
Pirlo
Secondo quanto riportato dalla Gazzetta dello Sport e da Gianluca Di Marzio, il presidente della FIGC Giovanni Malagò avrebbe deciso di non procedere con la nomina di Pirlo come nuovo ct della Nazionale. Gli incontri previsti a Roma per definire la rescissione con lo United FC di Dubai e la successiva firma con la Federazione sarebbero stati annullati, segnale di un dietrofront maturato nelle ultime ore.
Lo stesso Pirlo, attraverso un messaggio pubblicato sui social, ha dichiarato di aver appreso di non essere più il candidato alla panchina azzurra, ribadendo che il rapporto con Fonbet è esclusivamente di natura commerciale e sportiva e respingendo qualsiasi interpretazione politica.
La decisione di fermare la nomina potrebbe avere conseguenze importanti anche sul progetto tecnico avviato da Maldini e Leonardo. Qualora la Federazione dovesse orientarsi su un allenatore non in linea con le loro idee, i due dirigenti potrebbero valutare le dimissioni già nelle prossime ore, aprendo un nuovo scenario all’interno della FIGC.
© RIPRODUZIONE RISERVATA