Ex Palermo, Delio Rossi: "Per i rosanero è l'anno giusto, ma attenzione a una cosa"
L’ex allenatore del Palermo Delio Rossi, intervistato da TuttoMercatoWeb, ha fatto il punto sulla nuova stagione, soffermandosi anche sulla Serie B e sulle ambizioni della squadra rosanero. Il tecnico ha elogiato la rosa del Palermo, pur invitando a non dare troppo peso ai nomi del mercato: secondo Rossi, sarà il campo a stabilire il reale valore delle squadre.
Come vede la lotta per lo Scudetto?
"La lotta dovrebbe essere ancora tra Inter e Napoli, ma che il mercato sia ancora aperto è un’anomalia. Quindi i colpi veri si fanno con il campionato in corso, bisognerà ancora attendere. Il calcio d’agosto è sempre effimero."
La Fiorentina si è mossa in maniera importante.
"Memore delle vicissitudini dell’anno scorso ha fatto un mercato importante. Lo aveva fatto anche l’anno scorso, ma quest’anno gli uomini mercato sono andati a intervenire dove c’erano problemi. Sarà a ridosso delle grandi."
Delude, sul mercato, la Lazio?
"Il range della Lazio è quello: se va bene arriva sesta, se va male decima. E anche quest’anno credo che sarà così. Io vivo a Roma e ho allenato la Lazio: se vai male e vanno male anche gli altri sei meno scontento. Se gli altri vanno bene, i problemi aumentano. Tanti più che pro, sono anti."
Il Palermo è grande protagonista sul mercato e punta alla Serie A.
"Il Palermo era forte anche l’anno scorso. Già perché ti chiami Palermo devi essere forte anche con la Primavera, non puoi fare un campionato di passaggio. A vedere la squadra è l’anno giusto, ma a me non appassiona il mercato: i nomi non vincono il campionato. Conta come giocano le squadre."
Aquilani e Abate sono pronti per la Serie A dopo l’esperienza in B?
"Sono ragazzi che hanno delle idee. Hanno fatto bene. Ma la Serie A è un’altra cosa. Hanno meritato il salto di categoria, è giusto che ci sia il ricambio. Uno deve anche provare. Ma bisogna avere le spalle larghe. Quando arrivi in certa categoria devi avere già un certo background."
E lei, mister?
"Non dipende da me, ma dagli altri. Faccio l’allenatore e so fare solo quello. Sono caduto nel dimenticatoio, ma non si sa mai..."
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