Mediagol Pagelle LE PAGELLE DI TURRIS-PALERMO 3-0. Difesa da film horror e prestazione senza cuore, Filippi dove sei?

LE PAGELLE DI TURRIS-PALERMO 3-0. Difesa da film horror e prestazione senza cuore, Filippi dove sei?


Di Fabrizio Anselmo

Il Palermo crolla in casa della Turris con una prestazione da torneo libero, soprattutto in difesa dove oggi sono mancati i fondamentali. Peggiore l'intero reparto difensivo, compreso mister Filippi che non riesce a dare un'impronta alla compagine rosanero e assiste in maniera passiva il crollo mentale della sua squadra. Si torna in campo mercoledì per lo scontro diretto contro la Virtus Francavilla.

PELAGOTTI 5Para un rigore e non ha particolari colpe sul 2-0 da posizione ravvicinata ma sulla rete del vantaggio resta inchiodato sulla linea di porta invece di provare a intercettare il pallone o chiudere lo spazio a Leonetti. Il terzo gol nemmeno lo vede.

PERETTI 3Sbaglia tanto e non dà mai sicurezza. Nell'azione del primo rigore concede troppo spazio sulla corsia esterna dove nasce il cross per Santaniello, sul primo gol difende il centro dell'area dove non c'era nessuno mentre sul secondo gol resta in mezzo tra Tascone e Leonetti lasciando campo sia al primo che al secondo. Alla scuola calcio un tempo insegnavano la fase difensiva, forse deve avere saltato qualche lezione.

LANCINI 3Altra partita disastrosa per il numero 79 rosanero che prima concede un rigore, poi sul primo gol si fa superare da Franco come un cinquantenne che gioca contro un ventenne in amichevole e infine sul raddoppio tiene in gioco Leonetti che altrimenti sarebbe stato in fuorigioco. A corollario di questa prestazione da partitella del mercoledì sera con gli amici di una vita, interventi approssimativi, passaggi scontati e nessuna intesa con i compagni di reparto. Difficile fare peggio. LUPERINI (dal 58') 5 prova lo sfondamento solitario un paio di volte dimenticandosi di essere Luperini e non Messi. Capita.

PERROTTA 3,5Troppo largo sul gol del vantaggio a difesa di una porzione di campo dove non c'era nessuno, sul secondo gol lascia una voragine in difesa (dove si inserisce Leonetti), salvo poi chiamare il fuorigioco (inesistente) come il nuovo Baresi. Sul terzo prima liscia il pallone che arriva sui piedi di Longo e poi non è abbastanza reattivo sulla ribattuta che viene scaraventata in rete da un Pavone alla Van Basten. Da Ministro della Difesa a semplice portaborse il passo è breve.