Calciomercato Palermo: la strategia di Foschi, il dilemma esterni e la lezione del passato. La nuova proprietà…

Calciomercato Palermo: la strategia di Foschi, il dilemma esterni e la lezione del passato. La nuova proprietà…

Consolidare un organico capace di conquistare il titolo di inverno ma al contempo potenziarlo a dovere, cogliendo le opportunità che offrirà il mercato. Giocatori in scadenza di contratto, elementi desiderosi di trovare maggiore spazio, l’interazione con la nuova proprietà: una finestra invernale non semplice da gestire per Rino Foschi…

Difesa e bivio esterni

Il binomio tra i pali non dovrebbe essere scisso né mutato in alcun modo. Brignoli ha trovato continuità e resa prestazionale dopo l’avvio in chiaroscuro, Pomini è un dodicesimo solo sulla carta, portatore di valori tecnici e umani degni di un titolare assoluto nel ruolo. Solo un’offerta irrinunciabile, sul piano contrattuale in termini di ingaggio e durata, potrebbe far vacillare l’esperto portiere ex Sassuolo che ha più di un estimatore in Serie B. La prospettiva di impreziosire il suo background professionale con l’ennesima promozione in massima serie e la volontà di negoziare un potenziale rinnovo con il club di Viale del Fante, con annesse prospettive post campo, dovrebbero blindare la conferma dell’ormai prossimo trentottenne estremo difensore.

Il reparto arretrato ha fornito, numeri e rendimento alla mano, buone garanzie. Tuttavia la partenza di Struna, unitamente a quelle certe di Accardi ed Ingegneri comunque fuori dal giro dei titolari, impone almeno un innesto di livello nel reparto. Bellusci e Rajkovic costituiscono due certezze sul piano tecnico e carismatico ma, tra squalifiche e noie muscolari, potranno fisiologicamente essere talvolta costretti ai box. Szyminski e Pirrello hanno già dimostrato eclettismo ed affidabilità quando chiamati in causa. Stellone ha utilizzato prevalentemente la linea a quattro, ma in relazione a tipologia di avversario e contingenze in corso d’opera il ricorso ai tre centrali è sempre una soluzione spendibile per il tecnico romano. Ragion per cui è lecito, al netto delle dichiarazioni di prassi di Foschi, attendersi rinforzi che implementino alternative e qualità della retroguardia rosanero.

La questione esterni è fortemente condizionata dall’aspetto contrattuale. Rispoli ed Aleesami sono prossimi alla scadenza del loro legame professionale con il club di Viale del Fante (2019) ed entrambi si trovano di fronte ad un bivio. Cambiare aria già a gennaio, in presenza di un’offerta che soddisfi le loro aspettative e magari consenta al Palermo di racimolare qualcosina dalla cessione di due futuri parametri zero, o accettare la scommessa proposta da Foschi, rinnovo automatico in caso di promozione in A, nonostante sussista ancora una forbice tra domanda e offerta in termini di ingaggio. Foschi sta già setacciando il novero dei possibili sostituti, l’entourage dei calciatori si sta guardando intorno per capire realmente che tipo di effettivo appeal i due esterni riscuotano a determinati livelli.

Scendere dal carro di una squadra proiettata speditamente verso un salto di categoria, decisamente alla portata, potrebbe non essere una grande idea. Imperlare il palmares con una promozione e magari negoziare su altre basi la proposta di rinnovo, investendo di fatto su sé stessi, è una soluzione da non scartare a priori. Foschi attende sornione, pronto a muoversi tempestivamente e con efficacia in relazione all’epilogo di una vicenda piuttosto spinosa. Appare evidente che in caso di partenza dei due, Stellone non potrà restare con i pur validi Salvi e Mazzotta come unici specialisti del ruolo sulle corsie.

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