Venezia, Marino: “Pronto a giocare il girone di ritorno. Parma? Sfida che ci farà capire a che punto siamo”

Venezia, Marino: “Pronto a giocare il girone di ritorno. Parma? Sfida che ci farà capire a che punto siamo”

Le dichiarazioni del difensore arancioneroverde, Antonio Marino, alla vigilia della sfida contro il Parma

Il Venezia si prepara ad affrontare i ducali nel terzo turno eliminatorio di Coppa Italia.

Si affronteranno allo stadio Tardini, Parma e Venezia, chiamate a scendere in campo nel primo appuntamento ufficiale della stagione. Rosa quasi al completo per il tecnico Roberto D’Aversa che, domani pomeriggio, dovrebbe schierare una formazione simile a quella già vista nell’amichevole contro la Sampdoria. Intervenuto alla vigilia della sfida, il tecnico Antonio Marino, si è espresso sul momento complicato vissuto a seguito del brutto infortunio rimediato qualche giorno fa nell’amichevole contro il Cjarlins Muzane.

“Mi sono subito reso conto di che genere di infortunio si trattasse, visto che ne avevo subito uno simile all’altro ginocchio circa tre anni fa. La fase post operatoria sta andando bene, a parte il fatto che per 30 giorni non potrò caricare sulla gamba destra. La gamba si sta sgonfiando e riesco a svolgere gli esercizi che mi sono stati assegnati. Certo avevo altre aspettative per il mio inizio di stagione, avevo voglia di fare un gran campionato con il Venezia, però guardando il bicchiere mezzo pieno, mi sono fatto male molto prima dell’inizio della stagione quindi magari avrò la possibilità di giocare il girone di ritorno. I compagni di squadra mi sono sempre stati vicini, così come mister Dionisi ed il DS Lupo e questo è un aspetto che mi ha fatto davvero molto piacere, non mi sono mai sentito solo. Contro il Catania i miei compagni hanno fatto una buona partita, così come contro l’Empoli in amichevole. Sabato ci aspetta il Parma, una sfida che ci farà capire a che punto siamo. Poi inizierà il campionato, e sarà tutta un’altra cosa. Il 22 agosto rientrerò a Mestre e continuerò in città la fisioterapia, così sarò vicino ai miei compagni”.

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