Spal-Milan, Semplici: “Dispiaciuti per il ko, ma felici per la salvezza. Futuro? Mi piacerebbe confrontarmi con una realtà più ambiziosa”

Spal-Milan, Semplici: “Dispiaciuti per il ko, ma felici per la salvezza. Futuro? Mi piacerebbe confrontarmi con una realtà più ambiziosa”

Le parole del tecnico della Spal, Leonardo Semplici, a margine della gara contro i rossoneri

Spal

Il Milan trionfa contro la Spal.

Termina con il risultato di 2-3 il match tra rossoneri e biancocelesti, andato in scena questo pomeriggio al Paolo Mazza. Vittoria amara per la formazione di Rino Gattuso che, nonostante le reti di Calhanoglu e Kessié, finisce al quinto posto in campionato fallendo così l’appuntamento con la Champions League. Ko su cui il tecnico Leonardo Semplici, si è soffermato a parlare a margine della gara.

“Abbiamo giocato contro una grande squadra che aveva un obiettivo importante, ma siamo stati bravi a reagire sotto di due gol e abbiamo preso una traversa sul 2-3. Dispiace, ci tenevamo a concludere con un risultato positivo. Peccato per il decimo posto sfumato, l’ultima domenica ci hanno superato due squadre che son sempre state lì con noi o addirittura sotto. L’andamento del campionato ha dimostrato il valore del nostro gruppo. Siamo stra contenti dell’obiettivo raggiunto. Segreto? Dal mio arrivo abbiamo creato uno stile di lavoro in cui ognuno sa quali sono i propri compiti, abbiamo sempre lavorato di comune accordo. Siamo cresciuti e migliorati, risvegliando un popolo che da anni soffriva per le tante problematiche negli anni passati. Insieme a questi ragazzi si è unita una tifoseria straordinaria e questo connubio ci ha permesso di raggiungere obiettivi impensabili ad inizio stagione. Abbiamo giocato a testa alta e sono orgoglioso, abbiamo dimostrato identità di squadra e personalità, con la voglia di battere una grande squadra come il Milan. Futuro? Ci incontreremo con la proprietà e il presidente e stabiliremo il da farsi, ma sono estremamente sereno. Direi di goderci questa bella soddisfazione, con una salvezza arrivata con largo anticipo”.

“Qualche nostro giocatore – ammette l’allenatore in conferenza stampa – merita anche altri palcoscenici. Conoscendo l’ambiente, l’obiettivo non cambia: è la salvezza. Negli ultimi anni lottavamo o per vincere o per non retrocedere. Vedere altre squadre con budget diversi lottare all’ultima giornata per un obiettivo conquistato da noi tre giornate prima della fine è un grande motivo d’orgoglio. Affetto del pubblico? E’ ricambiato, qua a Ferrara ho fatto un cammino esaltante e devo ringraziare tutto l’ambiente per questo. Pronto per un salto di qualità? Sono nato pronto, ora voglio essere presuntuoso. Ho vinto tutti i campionati dall’Eccellenza fino alla Serie B. Mi auguro che in futuro ci possa essere l’opportunità di fare uno step ulteriore, dopo 15 anni che alleno. Mi piacerebbe confrontarmi con una società più ambiziosa prima o poi. Quale ambizione per farmi lasciare la SPAL? Una squadra che lotti per un altro obiettivo potrebbe essere invitante. Panchina Juve libera? Infatti sto aspettando la chiamata di Agnelli (ride, ndr). Anche Gazidis potrebbe chiamarmi? Non ha il mio numero (ride, ndr)”.

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