Chievo-Spal, Semplici: “Partita di difficoltà estrema, ecco cosa servirà per vincere. Decimo posto? Sarebbe come vincere due scudetti”

Chievo-Spal, Semplici: “Partita di difficoltà estrema, ecco cosa servirà per vincere. Decimo posto? Sarebbe come vincere due scudetti”

Le parole del tecnico della Spal, Leonardo Semplici, in vista della gara contro i clivensi

Domani pomeriggio, il Chievo, ospiterà la Spal di Leonardo Semplici nel match valido per la 35^ giornata di Serie A.

Manca poco alla sfida del Bentegodi in cui, la compagine spallina, avrà l’occasione raggiungere la matematica salvezza senza dovere attendere il risultato tra Empoli e Fiorentina. Obiettivo concreto per i biancazzurri, reduci da due vittorie e un pareggio, che gli hanno consentito di prendere sempre più le distanze dalle zone calde della classifica. Nonostante il Chievo sia già retrocesso, è comunque deciso a vendere cara la pelle. Ne è consapevole Leonardo Semplici che, intervenuto nella consueta conferenza stampa pre-gara, ha invitato i suoi a non sottovalutare gli avversari.

Vedendo gli ultimi risultati del Chievo sarà una partita di difficoltà estrema: hanno vinto con la Lazio e pareggiato con il Parma, sono una squadra in salute, non hanno più obiettivi e giocano mentalmente liberi. Bisognerà affrontarli con grande attenzione e rispetto, oltre alla determinazione di voler portare a casa punti importanti. Come stiamo? Bonifazi e Felipe hanno recuperato, dovremmo avere l’intera rosa a disposizione, anche i ragazzi rientrati dallo stage con Mancini, siamo contenti per l’esperienza che hanno fatto. 2000 tifosi al Bentegodi? L’entusiasmo del nostro seguito, costruito negli anni, testimonia i risultati che abbiamo ottenuto. Loro ci sono vicini e sono stati determinanti per raggiungere gli obiettivi. Stanno tutti bene, nell’aria c’è la consapevolezza di essere vicini al traguardo e quindi bisogna essere bravi ad avere la giusta tensione e concludere nel migliore dei modi questa annata straordinaria. Andremo a Verona con la massima determinazione per consacrare il lavoro fatto quest’anno. Se la stiamo preparando come l’anno scorso? No, ogni gara fa storia a séTabù Chievo? Diciamo che da quando son qui li ho battuti tutti, spero di farlo anche stavolta (ride ndr). Loro sono retrocessi anche per la penalizzazione, oltre ad aver fatto troppi pochi punti nelle prime dieci giornate, ma nella singola partita hanno dimostrato di poter battere chiunque, in Serie A non esistono partite facili“.

“Dare spazio a chi ha giocato meno? Io – ha ammesso l’allenatore – cerco di premiare sempre i giocatori durante l’anno, valuteremo insieme allo staff se ci sarà qualche circostanza particolare, ma non credo farò scelte diverse rispetto alle indicazioni che mi ha dato la settimana di allenamento e così sarà fino alla fine. In primis per la regolarità del campionato, e poi perchè vogliamo fare più punti possibili. Decimo posto? Secondo me è difficile, ci sono tante squadre, ma noi abbiamo l’ambizione di fare punti. Arrivarci sarebbe come vincere due scudetti. Intanto cerchiamo i punti che mancano alla salvezza, poi ci penseremo. Mercato? Fa piacere essere accostati a squadre o panchine importanti, perchè vuol dire che abbiamo lavorato tutti nella giusta direzione, in questo modo cresce il mondo Spal. Arrivare davanti alla Fiorentina? Io sono il primo tifoso della Spal, e mi interesso di quello che pensano i miei tifosi, sarebbe una soddisfazione fine a sé stessa. Risultati o bel gioco? In Italia noi allenatori siamo figli del risultato, anche se coniugarli entrambi sarebbe meglio. Futuro? Ancora non ho sentito la società, prima è giusto centrare l’obiettivo, poi ci siederemo a parlare come abbiamo sempre fatto, ma i matrimoni si fanno sempre in due“.

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