Ghirelli: “Regole da rivedere, club da un anno senza introiti dai botteghini. A maggio società avranno un problema…”

Le parole del presidente della Lega Pro, Francesco Ghirelli, sull’impatto dell’emergenza Covid-19 sul calcio

Ghirelli

“Come hanno retto i club di C alla crisi data dalla pandemia? Hanno retto meglio di quello che si potesse pensare, però i pericoli non sono scampati, perché se penso a tutta la parte contributiva e fiscale le scadenze sono spostate a maggio ma poi a maggio le società avranno un problema delicatissimo da affrontare”.

Sono le parole di Francesco Ghirelli. Il presidente della Lega Pro, intervenuto ai microfoni di “Siamo Aquile” in onda su “TRM”, è tornato a parlare dell’incubo Covid-19 nel mondo del calcio e sull’impatto di quest’ultimo sullo sport.

“Mi auguro quindi che il nuovo governo possa valutare un’ipotesi di rateizzazione molto lunga e forse anche una parte da ristorare, perché è dal 21 febbraio per il Nord e dal 9 marzo del 2020 per il centro sud che gli stadi sono chiusi. Quindi non entra un euro dai botteghini e ha difficoltà tutta la parte sponsorizzazioni e di conseguenza tutte le società sono in sofferenza. E poi abbiamo bisogno di un’altra serie di provvedimenti che riguardano la liquidità e l’assicurazione del credito d’imposta e poi, ancora, un impegno sull’ultimo decreto relativo all’emergenza pandemica che sottoscrive gli interventi per quanto concerne il protocollo sanitario. Sono 60 anni che si parla di riforma dei campionati e non si fa nulla. L’unica riforma che si è attuata è stata quella della Lega Pro, con un taglio delle squadre da 90 a 60 e non è cambiato poi granché. Gravina dopo il 22 febbraio dovrà cercare una soluzione di sistema, facendo riprendere competitività al calcio italiano. In che modo? Individuando la ‘mission’ di ogni campionato, come per la Serie c che è quella di formare giovani calciatori e calciatrici pronti/e per i massimi livelli del calcio professionistico e per la Nazionale italiana. Per fare ciò, tuttavia, servono risorse e questo potrebbe essere un problema. Bisogna anche rivedere le regole, rafforzando tutto il sistema del campionato e che renda impermeabile l’accesso ai club di ‘furbetti’ e che faccia si che sul terreno di gioco si decidano le sorti della stagione”.

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