Catanzaro-Palermo, furia Foresti: “Fatto una figuraccia! Rigore non ci spettava”

Le parole del dg del Catanzaro a margine del pareggio maturato questo pomeriggio contro il Palermo

Furia Foresti nel post gara.

1-1: è questo il risultato della sfida tra Catanzaro e Palermo, andata in scena questo pomeriggio allo stadio “Ceravolo” per il recupero della settima giornata di Serie C. Un risultato deciso dalle reti di Evacuo – su rigore – e Almici, che fanno dividere la posta in palio alle due compagini. Il Palermo beffa i giallorossi e conquista il pari in extremis, in 9 uomini. Risultato non andato giù alla società calabrese, che non ha risparmiato polemiche nel post gara. A testimoniarlo, le parole rilasciate dal dg Foresti, nella consueta conferenza stampa post-gara.

“Ho deciso di venire io in sala stampa al posto del mister, perchè è giusto che chi ci metta la faccia sia la società. E’ inutile che venga sempre il mister a chiedere scusa dopo la vergognosa prestazione di Terni, siamo incappati in un’altra partita brutale. Brutale perchè non esiste che con due uomini in più e in vantaggio di una rete, con un rigore dato, riusciamo a fare pareggiare gli avversari. La squadra andrà in ritiro da subito, da oggi è finito il tempo dei confort e della bella vita, non me ne frega un ca**o,  perché la società ci sta mettendo l’anima, il cuore e i soldi e siamo stanchi di fare certe figure. Da stasera quindi nessuno va a casa, fino a quando non ci saranno le prestazioni che merita questa piazza. Chiedo scusa a tutto il popolo giallorosso, chiedo scusa al presidente, alla proprietà, perchè non meritano tutto questo. E’ una figuraccia peggiore anche di quella di domenica, arrivata dopo le prediche e il lavaggio del cervello negli spogliatoi. C’è un problema e si vede, cercheremo di risolverlo al più presto, però così non va. I ragazzi devono capire che la maglia che indossano merita rispetto perchè non è possibile continuamente fare queste prestazioni, che nemmeno in terza categoria si vedono fare. Andiamo avanti, purtroppo siamo in una situazione imbarazzante, cerchiamo di fare il massimo. Dovete sapere che il mister, lo staff e la dirigenza, stanno facendo più di quello che dovevano fare. Se qualcuno non ha capito che questo è un lavoro per loro ed è un lavoro da privilegiati, devono solo correre per un’ora e mezza di gara e fare soltanto quello, allora significa che si deve cambiare registro. Avevano un amico all’interno dello spogliatoio, da oggi non ce l’hanno più. Il paradiso è diventato un inferno”. 

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