Palermo, parla l’avv. Gattuso: “Sono sereno, operazione Mepal Marchio sempre stata trasparente”

Le dichiarazioni del legale della società palermitana, Antonino Gattuso, relative alla richiesta avanza dalla procura federale della FIGC nel processo svoltosi al Tribunale federale nazionale per il presunto illecito amministrativo da parte del club rosanero

“Le accuse della procura saranno rigettate. Sono e rimango sereno sul giudizio del tribunale federale che non può che rigettare le richieste della Procura Federale, che ritengo assurde quanto ingiuste per la squadra, i tifosi e la città intera”.

Queste le parole dell’avvocato del Palermo Calcio nonché ex legale dell’imprenditore Maurizio Zamparini, Antonino Gattuso, espressosi in merito alla richiesta avanzata dalla procura della FIGC relativa alla retrocessione della squadra siciliana in Serie C accusata di responsabilità diretta ed oggettiva di illeciti amministrativi per il comportamento dei propri rappresentanti: in particolare dell’ex patron rosanero.

“La operazione Mepal Marchio è sempre stata trasparente e non nascosta puntualmente indicata nelle comunicazioni sociali e nei bilanci. Il Palermo calcio ha già incassato quasi 25.000.000 di euro quindi per una cifra superiore alla presunta falsa plusvalenza; la nuova proprietà ha garantito il pagamento entro la naturale scadenza della restante quota ed il marchio è tornato in proprietà degli attuali azionisti del Palermo, tanto che al 30 giugno la società avrà saldato tutti i suoi debiti e potrà contare su un invidiabile patrimonio e capitale sociale. Il tribunale fallimentare ha convalidato con perizie approfondite la regolarità delle operazioni contestate dalle procure”.

“La Procura federale – ha concluso Gattuso – con una tempistica molto dubbia nei tempi e nei modi, oggetto di precise eccezioni e contestazioni della difesa, ha recuperato acriticamente le originarie accuse della Procura ordinaria, senza neanche depurarle da tutte quelle contestazioni che già nei giudizi fallimentari e cautelari sono state ritenute infondate ed insussistenti. Il Palermo Calcio ha sempre giocato con lealtà e ottenuto sul campo i prestigiosi successi che non possono e non devono essere oggetto di bottino ed ingiustizie, a tutela di un patrimonio che è della città e dei suoi tifosi”. 

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  1. spargi49 - 1 anno fa

    Può sembrare che il TFS voglio farla pagare a Zamparini e alla città.se il tribunale fallimentare ha rigettato la richiesta di fallimento,come può scaduti i termini per ricorrere,mettere in piedi un processo ai danni del Palermo e dalla città nel momento decisivo per la promozione,se avremo giustizia bisognerebbe citate il TFS in giudizio per danno morale avendo turbato la competizione di B

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