Jajalo: “I miei figli tifano tutti Palermo, ormai la nostra vita è qua. Serie A? E’ il mio sogno nel cassetto”

Le dichiarazioni del centrocampista rosanero, Mato Jajalo, sul momento vissuto dai rosanero e sull’obiettivo Serie A

Mato Jajalo si racconta.

Approdato a gennaio del 2015 a Palermo, il centrocampista classe ’88, è ormai considerato una pedina inamovibile nello scacchiere di mister Roberto Stellone: sicuro di potere contare sull’esperienza dell’ex Siena, ormai giunto alla stagione numero 4 in rosanero. Felice e soddisfatto della sua avventura in Sicilia, l’interno bosniaco è tornato a parlare del suo trasferimento nel capoluogo siciliano durante un’intervista concessa ai microfoni di “Casa Minutella” in cui ha inoltre raccontato degli aneddoti legati al suo passato e alla sua vita dentro e fuori il rettangolo di gioco.

“Metto sempre gli interessi della squadra davanti ai miei. Abbiamo fatto una stagione, fino adesso, penso buona. Manca poco alla fine del campionato e ci dobbiamo concentrare sulla Serie A, è questo il nostro unico obiettivo anche perché lo sappiamo tutti: se non andiamo in Serie A, non voglio neanche pensare a quello che potrebbe succedere. Quattro anni a Palermo sono tanti, ma sono passati velocemente. I miei figli crescono e vanno a scuola: la nostra vita e la nostra casa sono qua. Loro parlano inglese, italiano e croato e tifano tutti e 4 Palermo. Il mio sogno nel cassetto? Adesso è la Serie A: voglio una grande festa in città, dopo tre anni difficili”.

Un momento particolarmente positivo, quello vissuto da Mato Jajalo, analizzato dallo stesso giocatore durante la trasmissione andata in onda questo pomeriggio su TRM: “Momento positivo? Ci vuole tanto sacrificio per arrivare dove sono, ho continuato sempre a crederci anche quando ho pensato che non ce l’avrei fatta. Cosa faccio se il Palermo viene promosso in Serie A? Mi compro una casa qua, dove ho conosciuto tanta brava gente, che vedo almeno una volta a settimana. Quando il mio procuratore mi ha detto che avrei giocato al Palermo ero molto felice, c’erano tanti giocatori importanti. Tifosi? Ho regalato tante maglie, a chi non le ho ancora regalate chiedo scusa (ride ndr). Tempo libero? Non ho una vita molto interessante, sto con la mia famiglia e qualche volta vado a cena fuori con mia moglie. Nel poco tempo libero che abbiamo, ci mettiamo in macchina e facciamo una passeggiata. Io e Ivana ci siamo conosciuti in Croazia al mare, mi sono innamorato subito di lei. Tatuaggi? Non mi piacciono, ho messo solo gli orecchini quando sono andata a Siena”.

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