Giovanni Tedesco: “Fa male vedere il Palermo in B. Tifosi-Zamparini? Ecco il mio pensiero”

Giovanni Tedesco: “Fa male vedere il Palermo in B. Tifosi-Zamparini? Ecco il mio pensiero”

Le dichiarazioni dell’ex centrocampista e tecnico rosanero: “A Salerno, così come a Palermo, forse sentono il bisogno di un cambiamento”

Giovanni Tedesco, malgrado la sua carriera professionale lo abbia portato lontano dalla sua terra natia, non ha mai smesso di interessarsi alle vicende che riguardano il Palermo.

Intervistato ai microfoni di “PianetaSerieB”, l’ex centrocampista e tecnico rosanero ha commentato il momento della squadra allenata da Bruno Tedino: “Il Palermo è stato comunque costruito per tornare in Serie A, per cui l’obiettivo resta quello. Riguardo al ridimensionamento, ritengo che non riguardi solo il club di Zamparini, ma il calcio italiano in generale e la Serie B soprattutto. Come mi spiego le tante difficoltà della Salernitana? Colantuono è un lusso per la B. Mi auguro che possa fare un ottimo rush finale e portare la squadra a giocarsi uno degli ultimi posti per i play-off, perché, così come per Perugia e Palermo, fa male vedere una società che ha una storia così importante lontana dalla A. Io so cosa significa per i tifosi la maglia granata e, forse, così come a Palermo, sentono il bisogno di un cambiamento”.

 

FUTURO – “Ho scelto di fare l’allenatore perché ho sempre vissuto sul terreno di gioco e non avevo intenzione di abbandonarlo una volta appesi gli scarpini al chiodo. Inoltre, sono sincero, allenare mi piace ancor più che fare il calciatore: è più difficile ed ambizioso, devi pensare a gestire un gruppo, a studiare gli avversari, a preparare la partita. Mi dà molti più stimoli. In questi primi anni qualche soddisfazione l’ho avuta, ad esempio la partecipazione ai preliminari di Europa League e la vittoria contro il West Ham, il pareggio contro la Stella Rossa, la Coppa di Malta, la breve parentesi con due pareggi al Palermo. Principalmente ho allenato a Malta, campionato in Italia molto sottovalutato, ma che sta crescendo esponenzialmente grazie alla progressiva apertura agli stranieri: basti pensare al rendimento che sta avendo in B Coronado, calciatore che ho, appunto, avuto a disposizione in BOV Premier League. Ora, però, mi piacerebbe rientrare in Italia, ma so che è difficile entrare in certi meccanismi senza uno sponsor. Io, dal mio canto, non voglio piegarmi a queste logiche, motivo per cui sto a casa aspettando qualcuno che sia disposto a darmi una prima chance”.

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