Caos Palermo, GFS su Coen e Facile: “Volevano vendere Nestorovski e preparavano il licenziamento di Foschi…”

Caos Palermo, GFS su Coen e Facile: “Volevano vendere Nestorovski e preparavano il licenziamento di Foschi…”

L’ex presidente del Palermo, Clive Richardson, svela i retroscena del divorzio tra la Global Future Sports e il club rosanero

Clive Richardson non ci sta.

Dopo le recenti dichiarazioni rilasciate dall’amministratore delegato del Palermo Emanuele Facile a seguito delle dimissioni rassegnate dall’ormai ex numero uno del club siciliano, l’imprenditore inglese ha provato a fare chiarezza tramite un comunicato ufficiale diramato proprio questo pomeriggio sul sito della società, in cui sarebbero state ricostruite le dinamiche che avrebbero poi portato al divorzio tra la Global Future Sports e lo stesso club rosanero.

Oltre a chiarire gli effettivi ruoli di Emanuele Facile e Corrado Coen, Richardson avrebbe inoltre rivelato un clamoroso retroscena di mercato.

“Era chiaro che il signor Emanuele Facile ora gestiva interamente il club e non ci coinvolgeva nelle operazioni quotidiane. Il 25 gennaio siamo stati contattati da Dominic White ed Emanuele Facile, i quali ci hanno chiesto di andare a Milano per incontrare il signor Foschi e discutere le operazioni da portare a termine nella settimana seguente della finestra di mercato, è stato deciso che ci saremmo incontrati il 28 gennaio. Sono andato negli uffici di Corrado Coen ed Emanuele Facile. Al mattino ci siamo incontrati con Corrado Coen ed Emanuele Facile che ci hanno chiesto di vendere Nestorovski in modo da generare fondi per il club. Ho spiegato che non era una buona scelta per la squadra e che i tifosi non lo avrebbero apprezzato. Mi è stato detto che Foschi aveva un’offerta dal Messico per Nestorovski di 6 milioni di sterline, ma il giocatore non voleva andare a giocare in Messico, e alla GFS è stato dunque chiesto di ottenere un’offerta migliore dal Regno Unito. Alle 02:30 circa, quel giorno, ci siamo incontrati con il signor Foschi che all’epoca era arrabbiato, non capisco cosa ha detto in quanto non parlo italiano, comunque mi è stato detto dal signor Emanuele Facile, alla presenza di Corrado Coen, che doveva essere licenziato più tardi quel giorno e che Dean avrebbe preso il suo posto e acquistato i giocatori che avevamo bloccato”.

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