Torino-Atalanta, Mazzarri: “Ottima gara, nel secondo tempo quasi perfetti. Ora tre esami di maturità…”

Torino-Atalanta, Mazzarri: “Ottima gara, nel secondo tempo quasi perfetti. Ora tre esami di maturità…”

Le dichiarazioni del tecnico granata, Walter Mazzarri, a margine della sfida contro i bergamaschi

Il Torino vince e aggancia l’Atalanta di Gian Piero Gaperini al sesto posto in classifica.

Segnano e volano in zona Europa League, i granata, tornati al successo dopo il pareggio a reti bianchi maturato contro il Napoli. Ad aver deciso la gara, due reti messe a segno – rispettivamente – da Armando Izzo e Iago Falque. Successo che rilancia le ambizioni della formazione piemontese, volata a quota 38 punti in compagnia della Lazio.

Intervenuto a margine della gara, il tecnico Walter Mazzarri, ha commentato la vittoria maturata dalla squadra.

“Abbiamo fatto un’ottima gara contro un avversario forte, l’unica squadra che è stata capace di battere la Juventus. L’Atalanta è una squadra consolidata e ben allenata. Mi sono arrabbiato per alcune ingenuità commesse nei primi 10′, che abbiamo pagato alcune volte. Nel secondo tempo siamo entrati in campo con il piglio della squadra che vuol crescere e vincere, siamo stati perfetti. Potevamo sbloccarla già dopo 1′ con Iago. Sarei preoccupato se non creassimo occasioni, ero sicuro che i gol sarebbero arrivati prima o poi. Lo dice anche Ancelotti, tanto prima o poi i frutti si raccolgono”.

L’allenatore si è inoltre espresso sui prossimi impegni del Torino: “Ora ci aspettano tre esami di maturità. Se siamo cresciuti come spero, dobbiamo dimostrarlo nelle prossime settimane. Sono queste le partite che spostano gli equilibri, quelle davvero importanti. Dobbiamo giocare in un certo modo”. 

“Sono stanco di sentir parlare solo di difesa – ha ammesso l’allenatore ai microfoni di “Sky Sport” – Nel calcio bisogna saper difendere e attaccare. L’equilibrio ti fa vincere; tanti filosofi giocano all’attacco e prendono tanti gol, non so se sono più contenti alla fine. Cerchiamo di parlare di calcio. A volte, nonostante alleni da oltre 20 anni, mi viene da ridere quando sento parlare certi tromboni”.

Chiosa finale sull’omaggio riservato alla memoria di Mondonico nel pre-partita: “Grande persona, lo conoscevo bene. Manca a tutti, c’è stata grande commozione”.

 

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