Serie A, l’arbitro Irrati spiega: “VAR un vantaggio, ma troviamo ancora delle difficoltà”

Ecco le parole del direttore di gara italiano

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Con il VAR l’arbitro si toglie una serie di situazioni fattuali, come il fuorigioco, che prima potevano rovinare la prestazione.

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Così Massimiliano Irrati, arbitro di Serie A intervenuto in merito ai benefici e alle difficoltà legate all’utilizzo del VAR. La video assistant referee è entrata in vigore nel campionato italiano a partire dalla stagione sportiva 2017-2018, segnando una vera e propria svolta nell’ambito delle decisioni prese dall’arbitro. Il suo utilizzo è stato finora fondamentale ai direttori di gare per prendere alcune delicate decisioni in occasione situazioni dubbie sui rettangoli verdi. Uno strumento che, tuttavia, comporta anche diverse difficoltà e non esclude a priori errori da parte degli assistenti e arbitri sul campo.

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A prenderne atto è stato anche lo stesso Irrati, intervenuto nel corso della Domenica Sportiva sulla funzionalità e sulle complicanze del VAR. Ecco le sue parole:“All’inizio non è stato facile, perché andava cambiata la mentalità in poco tempo. La cosa più complicata davanti al video è decidere l’azione da segnalare: hai una sensazione, poi magari scopri che non era così chiara. Comunque l’arbitro più bravo deve stare in campo, perché se dirige bene il Var può anche fare la siesta tutto il tempo. Chi è in campo spreca energie fisiche, ma chi è al Var molte di più a livello mentale”. 

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