Sampdoria-Torino, Giampaolo: “Ci servirà una prova di alto livello. Europa League? La differenza tra noi e i granata…”

Sampdoria-Torino, Giampaolo: “Ci servirà una prova di alto livello. Europa League? La differenza tra noi e i granata…”

Le parole del tecnico dei blucerchiati, Marco Giampaolo, in vista del match contro i granata

La Sampdoria, domani pomeriggio, incontrerà il Torino di Walter Mazzarri.

Verrà disputato allo stadio Luigi Ferraris il match, tra i blucerchiati e i granata, valido per l’undicesima giornata di Serie A. Alla vigilia della gara contro la compagine piemontese, ha preso la parola il tecnico Marco Giampaolo, soffermatosi sugli obiettivi stagionali della sua squadra, sesta in classifica con 15 punti insieme alla Fiorentina: “L’obiettivo è quello di vincere le partite, cercando di essere propositivi e provando a divertire il nostro pubblico. Non dobbiamo farci condizionare dal nome dell’avversario, tutte le partite sono difficili e per questo motivo gli atteggiamenti devono essere giusti. I granata sono stati costruiti per centrare l’obiettivo Europa League, noi lavoriamo per raggiungere quell’obiettivo: questa è la differenza tra noi e loro”.

Infine, l’ex Empoli, si è espresso sulla questione relativa al modulo: “La formazione? Murru e Defrel sono recuperati, mentre Regini ha subito un infortunio serio, sta lavorando seriamente da mesi per tornare quanto prima e conto di averlo presto con noi per iniziare a riassaporare il campo. Sala? Su Jacopo siete molto prevenuti, ma stiamo parlando di un ottimo calciatore, che si allena bene ed è migliorato molto. Lui è un giocatore sul quale conto molto. Saponara? E’ un calciatore di talento, che deve essere contestualizzato all’interno della squadra. Deve ritrovare continuità, ma ho fiducia in lui: in Milan-Samp ha fatto vedere sprazzi di grandi calcio e può fare ancora meglio. Le qualità del Torino? Domani affrontiamo una squadra forte, fisica, muscolare: un avversario difficilissimo, contro il quale si fa difficoltà a giocare. Una partita super complicata, dove dovremo fare bene tante cose. Servirà una prova di alto livello. Il VAR a chiamata? Non m’interessa, c’è già un operatore. Se mi guardo indietro dico che prima giocavamo uno sport diverso: ora mi sento tutelato, anche se c’è ancora qualche margine d’errore che si può sempre migliorare“.

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