Sampdoria-Juventus, Allegri: “Nessun rimpianto in questi 5 anni, lascio una squadra che può vincere in Italia e in Europa”. E sul mio futuro…

Sampdoria-Juventus, Allegri: “Nessun rimpianto in questi 5 anni, lascio una squadra che può vincere in Italia e in Europa”. E sul mio futuro…

Le parole del tecnico bianconero, Massimiliano Allegri, al termine della sfida contro i Doriani

Pomeriggio da dimenticare per la Juventus.

I bianconeri crollano a Marassi dove, nel finale dell’ultimo match della regular season, la Sampdoria si impone per 2-0 grazie alle reti di Defrel e Caprari: andati a segno all’84° e al 91°. Termina dunque con una sconfitta la stagione della Juventus e l’avventura di Massimiliano Allegri in bianconero. Un addio, quello del tecnico livornese, commentato proprio dallo stesso ai microfoni di “Sky Sport”.

“Ultima panchina? Devo ancora metabolizzare, è una cosa fresca. Da domani comincerà il distacco dalla Juventus. Devo organizzarmi le vacanze, rilassarmi un po’ e poi vediamo cosa succede. Oggi mi sono divertito perché la squadra ha fatto bene, meglio nel primo tempo che nel secondo. Siamo crollati alla fine contro una buona Sampdoria. Se potessi scegliere una partita da rigiocare? Nel calcio col senno di poi si cambierebbe tutto. Io dico che la prima finale era quella che avevamo più probabilità di vincere. Quest’anno è stata una Champions un po’ differente, siamo arrivati nel momento decisivo con tanti infortunati. Ci sono queste annate, per fortuna abbiamo capito che dovevamo portare a casa il campionato. Siamo stati bravi”.

Inevitabile la parentesi relativa al suo futuro: “Non mi preoccupa l’idea di stare fermo, quest’anno ho fatto 16 anni di fila. Se capiterà l’occasione giusta, che mi stimola e mi diverte, andrò. Da domani stacco e penserò a quello che devo fare, concentrandomi anche un po’ sulla mia vita privata”.

Chiosa finale sulla sua lunga esperienza in bianconero: “Assolutamente no perchè abbiamo fatto tutti il massimo insieme, ringrazio tutti, dai magazzinieri, ai fisioterapisti, dottori, tutto il mio staff, l’autista, Riccardo, tutti quelli che ci sono stati vicini per cinque anni in modo elegante, naturale, con grande passione, che è quella che fa la differenza ed è quella che conta. Poi la società che mi ha permesso di lavorare dandomi sempre e comunque una rosa importante a disposizione. Lascio una squadra vincente , lascio una squadra che è più forte delle altre e credo nella prossima stagione faccia una grandissima stagione di primo livello, perchè in Italia ha grandissime possibilità di vincere di nuovo lo scudetto, il nono, che è sempre un obiettivo della Juventus. Poi visto che magari quest’anno le cose sono andate male, l’anno prossimo con un po0′ di fortuna potranno fare molto bene in Champions. Perchè non è che la squadra diventa scarsa in 20 giorni. Il direttore Paratici e Nedved saranno in grandi di sistemare questa squadra come riterranno opportuno fare. Io sono contento per quello che ho fatto. Nessuno il giorno che sono arrivato poteva immaginare quello che avremmo fatto in cinque anni”.

“Vado via – ha continuato Allegri – perchè comunque la società ha deciso. Mi dispiace perchè lascio un gruppo di lavoro importante, dove oltre a livello professionale, per arrivare a certi risultati sono fondamentali i rapporti umani, perchè tutti si devono sentire partecipi di quello che andiamo a fare. Poi i giocatori devono essere messi nelle condizioni per farci vincere e per regalarci dei trofei. Ringrazio tutti quelli che ho allenato in questi cinque anni, tutti hanno dato un pezzettino per poter arrivare a questi traguardi. Questa è la cosa più importante, poi sono un professionista, la vita va avanti. Sapevo di non poter rimanere alla Juventus per 20 anni, poteva essere oggi, poteva essere domani, esco sicuramente con cinque anni di vittorie. Mi inorgogliscono per il lavoro che abbiamo fatto in questi cinque anni, per i ragazzi che hanno debuttato in questi cinque anni e per una crescita genera insieme alla società, che è la parte portante di tutti i risultati. In questo alla Juventus sono molto bravi, hanno una società forte dietro, hanno una società che garantisce un certo tipo di lavoro e di risultati”.

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