Parma-Napoli, D’Aversa: “Non mi aspetto una squadra delusa. Infortuni? Non devono rappresentare un alibi, Gervinho…”

Le dichiarazioni del tecnico del Parma, Roberto D’Aversa, alla vigilia della sfida contro il Napoli

Sfida accesissima tra Parma e Napoli che, domani pomeriggio, si affronteranno al Tardini nel match valido per la 25^ giornata di Serie A. Reduci da due ko consecutivi, i ducali, proveranno a tornare al successo per dimenticare le prestazioni opache offerte contro Inter e Cagliari. Anche i partenopei, qualificatisi agli ottavi di finale di Europa League grazie alla vittoria contro lo Zurigo, sono decisi a conquistare i tre punti per dare un segnale anche in campionato.

Intervenuto in conferenza stampa alla vigilia della sfida, il tecnico Roberto D’Aversa, ha parlato della questione relative agli indisponibili.

“Bisogna pensare in maniera positiva, non dobbiamo crearci alibi. Ci saranno giocatori che vogliono dimostrare il loro valore. Ci sono diversi problemi fisici. Numericamente abbiamo qualche difficoltà, soprattutto in difesa dove si è fermato anche Bastoni. In attacco si è fermato Ceravolo. Ci giocheremo questa partita difficile ma bella, e questo deve invogliarci ad affrontarla nel migliori dei modi. Nelle difficoltà ci ricompattiamo. Anche Stulac e Scozzarella sono fuori. Infortunio di Ceravolo? In attacco c’è Schiappacasse che si è presentato bene, anche se la condizione non è perfetta. Gervinho ha fatto quel ruolo, e c’è anche Siligardi. In panchina porteremo anche un Primavera”.

L’allenatore si è inoltre espresso sul momento vissuti dalla sua squadra: “Noi dobbiamo cercare di ottenere il risultato, e a questo si arriva in tanti modi. Si può arrivare con il possesso palla, e bisogna ricordarsi di avere una squadra con certe caratteristiche. Il nostro obiettivo è di giocare subito in verticale, e secondo me non significa essere meno belli. A me interessa essere efficaci, e secondo me da quel profilo c’è poco da criticare. Il livello di attenzione durante una partita può diminuire. Dobbiamo essere bravi, nelle difficoltà, a rimanere concentrati. Contro l’Inter abbiamo subito gol su una ripartenza: una squadra come noi non può permettersi di concedere una situazione così all’Inter. Così come non possiamo permetterci di subire una rete come il primo gol di Cagliari. Dobbiamo, insomma, ritrovare il nostro atteggiamento. Certo, c’è anche il merito della squadra avversaria; però dobbiamo eliminare gli errori che arrivano per demerito nostro. Dobbiamo concedere il meno possibile, soprattutto con le squadre più forti”.

“Sarebbe bello ripercorrere la carriera di Ancelotti – ha ammesso D’Aversa –  La critica ci sta, noi allenatori siamo sempre soggetti a critiche. Il contesto calcio è questo. La bellezza però può essere soggettiva. La prima cosa da fare è ottenere dei risultati: sotto questo profilo penso di non aver fatto male. L’importante è che si dimostri affetto nei confronti dei ragazzi. A volte la stampa sembra essere un po’ troppo addosso ai ragazzi. Quest’anno, ad oggi, bisogna essere soddisfatti dei ragazzi. Bisogna sempre avere un certo equilibrio, mi piacerebbe sempre che i ragazzi venissero supportati nei momenti di difficoltà”.

Il tecnico si è poi soffermato sui gol incassati: “Questo è un dato lampante, si è concesso un po’ troppo. Questo aspetto va migliorato, sotto l’aspetto difensivo e della compattezza. Soprattutto, dipende molto dalla volontà di portare a casa un risultato. Un paio di mesi fa non avremmo concesso certi gol. L’errore più grande che potremmo fare è credere di aver raggiunto l’obiettivo; poi si rischia di trascurare i dettagli, ed è proprio questo che fa la differenza. Bisogna migliorare nel lavoro settimanale, ma soprattutto ritrovare l’atteggiamento di cui parlavo prima. E’ questo che ha fatto la differenza nel girone d’andata, che ci ha portato ad avere una posizione in classifica tranquilla. Ma non dobbiamo pensare di aver raggiunto l’obiettivo”.

D’aversa, durante la conferenza stampa, ha inoltre parlato dello stato di forma del Napoli: “Non mi aspetto una squadra delusa, poi mancano tante partite e nulla ancora è precluso. Ancelotti ha grande esperienza e sono sicuro che verranno qui per vincere, sperando in un passo falso delle altre. Il calcio è talmente strano e particolare che, finché c’è una possibilità, non bisogna mai sentirsi appagati. Se si considera la partita di Firenze, sotto il profilo delle azioni avrebbero meritato loro. Chiaramente conta anche il fattore campo, che si sente. Mi auguro che questa difficoltà la possano avere anche domani. Per quanto riguarda l’assetto tattico, loro partono con un 4-4-2, ma hanno i terzini che spingono molto, con Zielinski che si accentra molto sulla trequarti. Questo dà molto fastidio. Callejon lavora più sul binario, poi viene dentro anche Ruiz. Curano molto bene l’ampiezza, e sono bravi negli spazi stretti. E’ una squadra che non dà punti di riferimento, e Ancelotti è stato molto bravo a sfruttare le caratteristiche dei singoli. Sono forti sotto ogni punto di vista”.

“Se si va ad analizzare il nostro campionato – ha continuato l’allenatore dei crociati – l’andata è una delle poche gare che abbiamo sbagliato. Di fronte abbiamo una squadra come il Napoli che non è una concorrente diretta, però l’importante è il nostro atteggiamento e dobbiamo cercare di portare a casa il risultato. E’ chiaro che loro sono forti sotto il profilo del palleggio e hanno qualità. Meritavano sia con il Torino che a Firenze, non dobbiamo pensare che possano essere in difficoltà. Forse all’andata è stata anche criticata troppo la nostra prestazione, ma siamo consapevoli che affrontiamo una sfida difficile. Per renderla meno difficile, dovremo essere aggressivi, compatti e avere spirito di sacrificio. Questo non c’è stato nella partita di andata, ma come atteggiamento non posso rimproverar nulla ai ragazzi. Rispetto a Cagliari certo, ci vuole qualcosina in più”.

Chiosa finale sulla questione relativa al modulo: Gervinho la volta scorsa non ha fatto una gran prestazione: “Credo che dovremo ragionare da squadra, non dobbiamo giudicare delle sconfitte per una prestazione del singolo. Ci può stare in un campionato di fare prestazioni meno buone, quello che conta è l’atteggiamento generale, perché è quello che fa la differenza. Non sono d’accordo che con Gervinho la volta scorsa abbiamo giocato in dieci, si deve fare un discorso più generale. Gagliolo domani giocherà centrale? E Kucka? “Gagliolo molto probabilmente centrale, mentre Kucka… vedrete domani”.

 

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