Napoli, Ancelotti tesse le lodi di Moggi: “Grande dirigente, ecco cosa ho imparato alla Juventus”. E sul futuro di Sarri…

Napoli, Ancelotti tesse le lodi di Moggi: “Grande dirigente, ecco cosa ho imparato alla Juventus”. E sul futuro di Sarri…

Le parole del tecnico del Napoli, Carlo Ancelotti, in occasione del sessantesimo compleanno di Luciano Moggi

“Moggi? Un grande dirigente. Alla Juve ho imparato una cosa: il rispetto dei ruoli. La Juve ti fa sentire importantissimo e centrale fino all’ultimo giorno. Non ti fa mai mancare la fiducia, per un tecnico è fondamentale”.

Così Carlo Ancelotti, in occasione del sessantesimo compleanno di Luciano Moggi, ha ricordato la sua breve esperienza in bianconero soffermandosi inoltre sulla figura di uno dei dirigenti più discussi del calcio italiano.

“La società è lo scudo protettivo irrinunciabile, se non tiene meglio lasciarsi subito. Al Bayern è mancato il dirigente di mezzo, il filtro. Lì il rapporto era diretto col presidente”.

“Al Napoli – ha continuato il tecnico ex PSG, espressosi ai microfoni del “Corriere dello Sport” – Giuntoli non si fa mai mancare, e se non c’è lui c’è Pompilio. Giuntoli ha una preparazione a prova di quiz, sa tutto di tutti. Un giorno per metterlo alla prova gli chiesi di un centrocampista turco di terza serie. Beh, mi spiegò anche quante volte andava in bagno. Il primo anno è stato di transizione. In difesa è pesata molto la lunga assenza di Albiol.

Chiosa finale sul possibile approdo di Sarri alla Juventus: “Il legame tra Sarri e i napoletani è stato molto forte, così come la sua adesione al progetto e alla napoletanità. E’ comprensibile che qualcuno lo viva male, ma Sarri è un professionista e a volte il mestiere ti porta a fare scelte che disorientano”.

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