Milan, Piatek si racconta: “Da piccolo mi ispiravo a Henry e Bergkamp. La mia esultanza? Ecco com’è nata…”

Le parole dell’attaccante rossonero, Krzysztof Piatek, relative al suo passato e al suo presente

Krzysztof Piatek fa impazzire tutti.

Nell’anno dello storico approdo di CR7 in Italia, nel Bel Paese, è sbarcato anche un altro giocatore che in pochi mesi è riuscito a catalizzare l’attenzione di tutta la Serie A arrivando persino ad agganciare al secondo posto il cinque volte Pallone d’Oro nella classifica marcatori.

Il giovane classe ’95, ha stupito tutti per la duttilità nonché per la continuità in zona gol. Caratteristiche che gli hanno permesso di affermarsi come uno dei migliori attaccanti della massima serie italiana. Tanto da essere acquistato dal Milan, con cui avrebbe già realizzato 8 reti tra campionato ed Europa, durante il mercato di gennaio.

Bomber di razza che fa impazzire grandi e piccoli, Krzysztof Piatek, è stato il sesto protagonista della rubrica di “Tuttosport”. Ecco come, il numero 19 rossonero, ha risposto alle domande di tre bambini.

“Da piccolo ero tifoso dell’Arsenal, mi piaceva molto lo stile di gioco della squadra di Wenger e ammiravo campioni come Thierry Henry e Dennis Bergkamp. La mia esultanza da Pistolero l’ho fatta dopo aver segnato un gol e poi è rimasta, ormai rappresenta un talismano per me. Ho visto che la gente in Italia è impazzita per questa esultanza. Genova è una città in cui mi sono trovato bene, in particolare adoravo il mare, il clima mite e la buona cucina”.

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