Milan-Empoli, Gattuso: “Partita complicata, sono preoccupato. Formazione? La fa mia moglie…”

Milan-Empoli, Gattuso: “Partita complicata, sono preoccupato. Formazione? La fa mia moglie…”

Le dichiarazioni del tecnico rossonero, Rino Gattuso, in vista dell’anticipo contro l’Empoli

E’ tutto pronto per Milan-Empoli.

Dopo l’importante successo contro l’Atalanta, i rossoneri, saranno chiamati ad affrontare i toscani nell’anticipo della 25^ giornata di Serie A. L’obiettivo rimane quello di difendere il quarto posto per continuare a cullare il sogno Champions League. Un’ambizione più che lecita considerato il momento particolarmente positivo vissuto dai meneghini, apparsi rinvigoriti dopo i rispettivi arrivi di Krzysztof Piatek e Lucas Paquetà: approdati a Milano solo da pochi mesi, ma già divenuti due pedine inamovibili nello scacchiere del tecnico Rino Gattuso. 

Proprio l’allenatore rossonero, alla vigilia della sfida di San Siro, ha presentato la gara in conferenza stampa.

“Sono preoccupato, non sarà semplice, Iachini prepara bene le partite e con lui non si scherza. L’Empoli ha giocatori validi e buona impostazione difensiva, ha cambiato assetto tattico e la nostra crescita si valuterà da gare come queste. Abbiamo tre partite in 8 giorni, fattore da non sottovalutare, ma è inutile pensare a qualcosa di più lontano della gara di domani. Non sfidiamo la buona sorte, noi siamo a un bivio e dobbiamo trovare la continuità che fin qui non abbiamo dimostrato”.

Gattuso, inoltre, si è soffermato sulla questione modulo: “Spesso avanza già la sua posizione e fa la mezzapunta, può fare tutti i ruoli. Calhanoglu? Il rapporto umano lo cerco sempre, non solo con Calhanoglu, anche se Hakan sa di non aver attraversato un grande momento a livello tecnico. Riservo le mie attenzioni soprattutto a chi sta vedendo poco il campo. Questo è il Milan di tutti, non di Piatek o di un singolo, dei dirigenti o di Gattuso. Siamo tutti legati ai risultati, e tutti dobbiamo pensare giorno per giorno. Impegnandoci quando serve e prendendo pure i giusti momenti di riposo. All’estero corrono più che in Italia? Conta poco, ieri la Juve per me ha corso più dell’Atletico… ma Simeone ti fa giocare male, anche se i suoi meriti vanno molte oltre questo aspetto, ha una squadra che non prende mai gol e che sa giocare bene col pallone. Il gesto del Cholo nell’esultanza? Non è bello ma non lo commento, io sono l’ultimo a poter giudicare, sono un sanguigno come lui”.

Tra gli argomenti affrontati dal tecnico in conferenza stampa, non manca quello relativo al successo maturato contro gli Orobici: “Dobbiamo migliorare, ma ci sta che con l’Atalanta si possa un po’ subire la forza dell’avversario e aspettare l’attimo giusto per colpire. Maldini e la dirigenza non condividono tutto ciò che faccio? È vero, a volte capita, ma poi alla fine c’è il rispetto, e questi confronti sono positivi. La società è stata brava a farmi crescere, non andate alla ricerca di polemiche. Per quanto mi riguarda, non ho bisogno di sentirmi dire ‘bravo’ ogni volta, ora le cose vanno bene ma quando mi criticavano duramente ho cercato di leggere il meno possibile e di fare il mio lavoro. Oggi vengono attaccati anche mostri sacri come Mourinho, Ancelotti, Allegri…”.

Chiosa finale sulle recenti dichiarazioni di Fulvio Collovati su donne e tattica che, in questi giorni, hanno scatenato un vespaio di polemiche: “Mia moglie mi fa la formazione – scherza Gattuso -, ma, a parte le battute, parlo spesso con donne preparatissime, come ad esempio Carolina Morace”.

 

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