PRESS ROOM ROSANERO BARRETO: “SUPERATO UN MOMENTO DIFFICILE, ADESSO…”MAL DI TRASFERTA: LA TESI DI BARRETO E DI MEDIAGOL

Il gol contro la Lazio lo ha rilanciato moralmente. Adesso Edgar Barreto vuole aprire un secondo capitolo della sua avventura a Palermo. Con la prima scandita dalle critiche di buona parte della.

Il gol contro la Lazio lo ha rilanciato moralmente. Adesso Edgar Barreto vuole aprire un secondo capitolo della sua avventura a Palermo. Con la prima scandita dalle critiche di buona parte della tifoseria. di Alessandro Castellese Il suo rendimento non aveva entusiasmato i tifosi. Spesso impreciso anche nei passaggi più semplici, il centrocampista sudamericano ha dovuto impegnarsi oltremodo per riconquistare la gente. Non è un gol a modificare radicalmente l’opinione di un appassionato, ma di certo, la strada intrapresa sembra quella giusta. “Venivo da un periodo in cui ero molto criticato dalla gente, ma sono rimasto sereno, ho continuato a impegnarmi e il lavoro alla fine paga sempre. Sto attraversando un periodo molto importante e sono soddisfatto per come lo sto affrontando con la squadra”. Per l’ex centrocampista dell’Atalanta, i fischi non provenivano dai veri tifosi rosanero. “È molto bello il modo in cui mi hanno trattato dopo lultima partita, ringrazio veramente il vero tifoso palermitano che mi è stato vicino nei momenti in cui altre persone mi fischiavano. Credo che comunque il mio atteggiamento in campo è stato sempre quello di uno che vuole dare il massimo in ogni gara”. L’arrivo di Donati ha dato grande equilibrio alla squadra, insieme all’inserimento al centro della difesa di Mantovani. Adesso il Palermo ha una vera spina dorsale, base fondamentale per ogni squadra vincente. “La verità è che il suo è stato un acquisto molto importante. Ci ha dato un ottimo equilibrio a centrocampo, però sicuramente tutti hanno dato il loro contributo per poter uscire dal periodo in cui ci eravamo cacciati”. Sulla sua posizione in campo, dopo la rivoluzione in linea mediana, aggiunge: “Siamo in posizioni diverse, lui agisce davanti alla difesa e io mezzala, sono ruoli diversi. Ho giocato tante partite davanti alla difesa, pur non essendo abituato, anche se il ruolo che so svolgere al meglio è quello che sto facendo adesso”. I numeri parlano chiaro, il Palermo ha centrato 30 punti in casa e 4 in trasferta. Se i rosa avessero fatto, lontano dal Barbera, semplicemente la metà dei punti conquistati in casa, adesso la compagine di Mutti sarebbe in lotta per lo scudetto. Perché il Palermo ha questo rendimento in trasferta? I motivi sono da individuare nello stesso dna della squadra. In trasferta, infatti, ci sono quasi sempre 4-5 protagonisti rosa che spariscono dal match. E la maggior parte di questo “gruppetto” agisce nei reparti avanzati (vedi Ilicic e Zahavi). Il Palermo regala quindi, per lunghi tratti della partita, 2-3-4 uomini agli avversari. Per tale motivo i rosa non solo segnano così poco in trasferta, ma addirittura tirano raramente. Per Barreto questo è un copione destinato a cambiare: “Nelle ultime trasferte abbiamo fatto bene, anche quando abbiamo perso. A livello di gioco e di intensità a Cagliari siamo stati ottimi, dobbiamo essere un po più attenti in copertura. Penso stia tutto nellatteggiamento, anche se è un problema ancora da risolvere, altrimenti non ne staremmo parlando”. Obiettivi per il prossimo futuro? Diventare il Davids rosanero. “Siamo molto diversi, però mi piaceva un sacco, era uno che attaccava sempre il portatore di palla, aggressivo e cattivo nella maniera giusta. Io cerco di fare lo stesso, rincorro sempre la palla, attacco lavversario, per questo mi è sempre piaciuto molto il suo modo di giocare e mi ispiro a lui”.

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