serie b

Perinetti: “Rimodulazione stipendi? A Palermo io l’ho già fatta, bisogna spiegare tutto per bene. Spero che Lupo sia più fortunato…”

Perinetti: “Rimodulazione stipendi? A Palermo io l’ho già fatta, bisogna spiegare tutto per bene. Spero che Lupo sia più fortunato…”

Il direttore generale del Genoa, Giorgio Perinetti, ha rilasciato delle interessanti dichiarazioni in merito alla rimodulazione degli stipendi dei calciatori già operata ai tempi del Palermo. L'augurio all'attuale ds rosanero...

Mediagol97

Palermo e Venezia rimaste nel cuore, due pagine decisamente importanti e anche vincenti del suo recente passato professionale nel mondo del calcio.

Stiamo parlando dell'attuale direttore generale del Genoa, Giorgio Perinetti, per il quale la sfida tra le compagini allenate rispettivamente da mister Bruno Tedino e dal tecnico Pippo Inzaghi, in programma sabato allo Stadio "Renzo Barbera", sarà di quelle dal sapore speciale, in cui è difficile scegliere per chi tifare. Il dirigente di origini romane è intervenuto ai microfoni di Trm, ospite del format “Zona Vostra", rilasciando delle significative dichiarazioni in merito a diversi argomenti, tra cui la rimodulazione degli stipendi operata durante gli anni passati a Palermo con la compagine rosanero. Di seguito le sue interessanti parole.

"Rimodulazione, criticità di questa operazione? All'epoca non ho avuto alcun problema e abbiamo fatto tutto in modo molto veloce. Sono manovre che spiegate bene soprattutto ai giocatori, ai procuratori e ai commercialisti sono manovre non proprio così impossibili da sostenere. Quando tocchi il contratto a un giocatore vanno subito in crisi, ma dopo che spieghi tutto per bene capiscono che è un'operazione che non fa soffrire più di tanto un giocatore. Io l'ho fatta e tutto è andato per il meglio, adesso Lupo quindi ha in qualche modo la possibilità di contare anche su quella esperienza. Non sarà difficile per lui riproporre la stessa situazione, auguro a Lupo di avere più fortuna di me perché nonostante promozione, rimodulazione e attivo di mercato non riuscii a rimanere in Sicilia".