Palermo-Virtus Francavilla

Palermo-Virtus Francavilla 1-0: Brunori scaccia la paura! Tre punti, tanta sofferenza

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PRIMO TEMPO - Turno infrasettimanale che giunge propizio ed offre al Palermo l'opportunità di riscattare repentinamente la prestazione calcisticamente disastrosa fornita contro  la Turris. Filippi conferma il consueto assetto: rosanero schierati con il 3-4-2-1  e ricorre al turnover contro la Virtus Francavilla nell'auspicio di tornare alla vittoria.

Pelagotti tra i pali, Buttaro, Peretti e Perrotta a formare la linea difensiva, Doda e Valente esterni alti, De Rose ed Odjer interni, Silipo e Fella alle spalle di Edoardo Soleri nel ruolo di terminale offensivo. Primo squillo dei padroni di casa al quinto minuto: il cross di Valente trova la testa di Doda, buono il tempo dello stacco meno la mira dell'esterno rosanero. Gli ospiti rispondono poco dopo, Perez si incunea dal vertice sinistro dell'area e calcia in diagonale, Pelagotti devia in tuffo. Grosso brivido ed episodio molto dubbio al decimo minuto, retropassaggio incauto e mal dosato da Doda, Ventola prende il tempo a Peretti che lo tocca sul piede d'appoggio all'interno dei sedici metri: proteste vibranti del team pugliese che reclama il penalty, l'arbitro lascia proseguire. Silipo perde una brutta palla sulla trequarti, ma rimedia con caparbietà e la recupera in ripiegamento, Ventola lo stende e si becca il cartellino giallo. Il gioiello scuola Roma suona la carica e va in percussione, la difesa ospite lo mura e Valente calcia male dal limite con il destro.

Bella combinazione sullo stretto tra Silipo e Soleri, tacco della boa ex Padova per il numero dieci rosa, il mancino a giro è debole e centrale. Episodio spartiacque al minuto trenta: entrata pericolosa e scomposta di Perrotta su Pierno, l'arbitro estrae il rosso diretto ed il Palermo resta in dieci.  Filippi prova a correre ai ripari pochi minuti dopo, out Fella e dentro Luperini e squadra disposta con una sorta di 4-3-2. Valente e Doda scalano da esterni bassi, Silipo gira attorno a Soleri in avanti. Il classe 2001 spaventa Nobile con un bel collo esterno sinistro dai trenta metri, palla che sfiora la traversa. In chiusura di frazione il Palermo ha la chance per sbloccarla: Nobile respinge corto una punizione di Valente, Luperini alza incredibilmente la mira da quattro metri a portiere battuto.

SECONDO TEMPO -  Filippi dà subito spazio a Lancini in luogo di Peretti nel cuore del pacchetto difensivo.

Il Palermo resta contratto ed evanescente anche in avvio di ripresa: la Virtus Francavilla si fa viva con pericolosità dalle parti di Pelagotti: prima un destro di Miceli deviato da Perez sfiora il palo, poi un cross di Ingrosso taglia l'area piccoli e mette i brividi alla difesa di casa. Filippi lancia Brunori e richiama Soleri in panchina. Gli ospiti commettono un'ingenuità fatale quando sembrano essere in controllo del match: il retropassaggio di Caporale diventa un assist per Brunori: dribbling secco e lob dolce a battere Nobile in uscita. Il vantaggio aiuta il Palermo a scrollarsi di dosso la tensione, Brunori va in percussione e mette forte in mezzo, sulla respinta della retroguardia pugliese De Rose sfiora il palo con il destro. Filippi cerca linfa vitale dalla panchina, dentro Almici e Giron per Silipo e Valente e squadra ridisegnata con un più prudente 4-3-1-1 nell'ultimo quarto d'ora di match. Luperini fa l'elastico atipico a supporto dell'unica punta, Brunori. Il notevole dispendio di energie  psicofisico per una gara in perenne sofferenza pesa non poco sul finale di gara del Palermo, rosanero alle corde e Virtus Francavilla che spinge alla ricerca del pari. Grande chance per gli ospiti al minuto trntanove della ripresa: Enyan calcia a lato da pochi metri su  azione susseguente ad un corner da sinistra. A Ventola saltano i nervi e l'arbitro gli sventola il cartellino rosso ripristinando la parità numerica tra le due formazioni. La Virtus Francavilla si protende in avanti rischiando il tutto per tutto nell'extra time, Odjer ispira la ripartenza di Luperini e Nobile tocca la palla con le mani all'altezza della metà campo. Espulsione inevitabile con Idda, giocatore di movimento, che si improvvisa portiere per l'ultimo scorcio del recupero.

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