Palermo, Sagramola: “Gruppo fragile, vi spiego perché. Manca innesto in attacco. Lafferty? Ecco cosa penso”

Palermo, Sagramola: “Gruppo fragile, vi spiego perché. Manca innesto in attacco. Lafferty? Ecco cosa penso”

Le dichiarazioni dell’amministratore delegato rosanero, Rinaldo Sagramola, a margine dell’allenamento odierno a Petralia Sottana

Ultimi ritocchi in casa Palermo in vista dell’inizio della prossima stagione di Serie D, in programma l’1 settembre.

In venti sono partiti per il ritiro pre-campionato a Petralia Sottana. Alcuni di loro hanno già firmato il contratto con il club rosanero, mentre altri si stanno sottoponendo ad un periodo di prova ed il loro rendimento è oggetto di attenta valutazione da parte del tecnico Rosario Pergolizzi e del suo staff. Intanto, il direttore sportivo Renzo Castagnini è alla ricerca di nuovi innesti che possano accrescere ulteriormente la qualità della rosa.

L’amministratore delegato Rinaldo Sagramola, intervenuto ai microfoni dei giornalisti presenti in ritiro presso il borgo madonita, ha fatto il punto sul mercato dei siciliani e ha detto la sua su alcuni dei giocatori attualmente svincolati che hanno dato la loro disponibilità a vestire la maglia rosanero alla società, tra cui Kyle Lafferty. Di seguito le sue dichiarazioni.

Ritorno di Lafferty? Ci sono tanti ex che si sono dichiarati disponibili, ma quando si deve affrontare questo tipo di campionati è giusto tenere in considerazioni aspetti più generali come quelli comportamentali e caratteriali, non soltanto le qualità tecniche fisiche o la disponibilità ad accettare sotto il punto di vista economico le condizioni necessarie per potere essere acquistati. Questo è un gruppo in via di formazione e deve crescere in modo omogeneo, quindi inserire giocatori che possono avere una personalità esagerata potrebbe anche non essere positivo. Per questo è necessario fare valutazioni a 360°, non soltanto considerando la disponibilità di un giocatore. Oltretutto bisogna considerare anche quello che tu già hai e su cui hai già fatto un piccolo investimento – e loro su di te – prima di prendere decisioni. A priori non si scarta nulla: con piacere si registrano le dichiarazioni di disponibilità, poi da lì andiamo a verificare fino in fondo, ma prima c’è bisogno di conoscere bene quello che abbiamo e poi eventualmente valutare il resto. Dal punto di vista numerico manca qualcosa in attacco e quindi è lì che stiamo valutando attentamente quello che offre il mercato, ovviamente devono essere compatibili non solo sotto il punto di vista economico. Si sa che quest’anno si dovranno fare sacrifici, ma ripeto: non dobbiamo sbagliare persone perché questo gruppo può essere anche fragile in quanto disomogeneo, ci sono tanti ragazzi, tanti anziani e nessuno tra di loro si conosce, è tutto in fase di costruzione quindi c’è il rischio che se sbagli ad aggiungere anche un pilastro rischi che crolli tutta l’impalcatura“.

 

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