Palermo in Serie C, la Procura Federale vuole processare Zamparini: le ragioni dietro al ricorso

Palermo in Serie C, la Procura Federale vuole processare Zamparini: le ragioni dietro al ricorso

L’ex patron del club rosanero, Maurizio Zamparini, sino a questo momento è rimasto fuori dal processo sportivo per un vizio di forma contro il quale la procura federale ha fatto ricorso

Continua ad ingarbugliarsi sempre di più il caos in Serie B che ruota attorno al caso Palermo

La prima sezione del Tar del Lazio ha infatti accolto la richiesta del Foggia di sospensiva della delibera adottata dal consiglio della Lega di B sull’annullamento dei play-out e ieri il club pugliese ha notificato al presidente della Lega B, Mauro Balata, e al presidente della Figc, Gabriele Gravina, l’istanza per fissare immediatamente, appunto, i play-out.

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Nonostante il tribunale amministrativo abbia fissato per l’11 giugno la trattazione nel merito della richiesta di annullare la delibera del consiglio di Lega B, il Foggia riterrebbe che sia doveroso per i vertici del torneo cadetto dare esecuzione immediata al provvedimento così come è accaduto anche per i play-off, i quali sono partiti lasciando fuori dai giochi i rosanero, nonostante non fosse ancora giunto il verdetto di secondo grado (atteso per mercoledì).

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Nel frattempo, come riferisce questa mattina La Repubblica – Palermo, dal dispositivo del rinvio dell’udienza per il ricorso del Palermo Calcio in Corte Federale d’appello, fissata appunto per mercoledì alle ore 16:30 a Roma, contro la retrocessione all’ultimo posto della classifica di Serie B, spicca come anche la Procura Federale abbia fatto ricorso per la dichiarazione di inammissibilità del deferimento ai danni dell’ex patron del club siciliano Maurizio Zamparini.

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In particolare il capo della Procura Federale, Giuseppe Pecoraro, avrebbe impugnato la decisione del Tribunale Federale Nazionale che ha scelto di non perseguire l’imprenditore friulano per i reati che potrebbero portare il club rosanero in Serie C, per un vizio di forma nella notifica dell’avviso di conclusione indagini giunto nello stesso giorno del deferimento lo scorso 29 aprile. Gli altri tre ricorsi sul tavolo sono quelli del Palermo Calcio, dell’ex presidente Giovanni Giammarva e dell’ex presidente del collegio dei sindaci Anastasio Morosi.

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Di Valerio Cracchiolo

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