Mirri: “I risultati non si comprano, dipende tutto da noi. Azionariato? Sono contento”. E sugli ex dipendenti…

Mirri: “I risultati non si comprano, dipende tutto da noi. Azionariato? Sono contento”. E sugli ex dipendenti…

Le dichiarazioni rilasciate dal presidente rosanero Dario Mirri nel corso della presentazione della squadra a Palazzo delle Aquile

Dario Mirri tra i presenti alla presentazione del nuovo Palermo.

Il presidente rosanero durante l’evento a Palazzo delle Aquile, in compagnia della dirigenza, dei giocatori e del sindaco Leoluca Orlando, ha parlato di diversi temi caldi alla società. Tra questi, anche quello dell’azionariato popolare, il cui termine è scaduto lo scorso 31 ottobre: “È un percorso che abbiamo appena iniziato, è impensabile arrivare alla fine del primo minuto. Abbiamo avviato un progetto di partecipazione da parte dei tifosi, ma non finisce qui. Abbiamo innestato il controllo e la trasparenza, che fino a poco tempo fa al Palermo erano impensabili. Due gruppi con centinaia di tifosi si sono proposti per il sogno della costruzione del centro sportivo, c’è un progetto concreto e sono contento che lo abbiamo avviato. Per tornare nel calcio che conta ci vorrà il tempo necessario, i risultati non si comprano. La possibilità di centrarli dipende esclusivamente da noi, dalle capacità che tutta la città ha di poter realizzare il progetto. Maglie? Entro dicembre arriveranno. Museo? Tutto procede, abbiamo avviato il progetto. Stiamo raccogliendo le disponibilità generose dei tifosi e speriamo di aprirlo entro il 2020 allo stadio, perché è la casa dei tifosi. Dipendenti del vecchio Palermo? Tutto dipende dallo sviluppo che avrà la società. Finora abbiamo assunto cinque persone. Spero che la società possa raggiungere 3-4 milioni di fatturato. Il Bari l’anno scorso ha assunto soltanto 2 persone. Dei 27 ex dipendenti tutti hanno il diritto al lavoro, ma dobbiamo fare i conti con le esigenze della società. Non possiamo anteporre interessi privati a quello collettivo. I diritti verranno rispettati nei limiti della società. C’è un continuo contatto e ci sono stati diversi incontri. Nel caso in cui il fatturato aumenterà daremo opportunità ad altri lavoratori”.

Mirri: “Non mi importa della categoria, io mi sento in Serie A. Stadio? Non posso anticipare nulla”

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy