Daprelà: “Io veterano della Serie B. La concorrenza non mi spaventa. Ecco differenze tra Iachini e Gattuso”

Daprelà: “Io veterano della Serie B. La concorrenza non mi spaventa. Ecco differenze tra Iachini e Gattuso”

Il Palermo continua a collezionare punti e risultati, utili a chiudere al più presto la pratica Serie A. La Serie B della formazione siciliana potrebbe, dunque, durare solo un anno. Fatto tesoro degli errori commessi, Maurizio Zamparini lo scorso settembre ha affidato la squadra a Beppe Iachini. Diversi accorgimenti tattici, la valorizzazione dei giovani talenti della rosa, tanto lavoro e tanta umiltà. Partita dopo partita il tecnico di Ascoli Piceno ha conquistato il pubblico palermitano e il suo gruppo. Chi conosceva Iachini prima di approdare in Sicilia è Fabio Daprelà. L’esterno svizzero ha disputato un buon girone d’andata, poi l’arrivo di Achraf Lazaar. L’ex Brescia è stato scavalcato nelle gerarchia del suo tecnico proprio dal marocchino. Il giocatore, però, quando è stato chiamato in causa non ha mai deluso e – attraverso i microfoni del ‘Corriere dello Sport’ – ha parlato del suo rapporto con l’allenatore marchigiano.

“L’ho conosciuto a Brescia. Nel periodo peggiore andò via e poi ritornò. Avevamo una buona squadra con Caracciolo, Diamanti, Zebina, Eder però siamo retrocessi. Con Caracciolo ci sentiamo spesso, anche con Diamanti. Iachini non è cambiato, è uno che ci tiene a fare bene, meticoloso. Non è come Gattuso. Ha il suo modo di fare e pensa 24 ore su 24 al campo”.

Già, Gennaro Gattuso. L’ex stella del Milan, arrivato in Sicilia in estate, è stato esonerato da Zamparini dopo un impatto con la Serie B poco felice. A Ringhio, però, il merito di avere costruito un gruppo compatto nel corso del ritiro pre-campionato.

“Sono molto dispiaciuto dell’esonero di Gattuso, come allenatore e uomo è da dieci. Il mio rapporto con i connazionali? Non conoscevo Malele, ho scoperto che a Zurigo abita a tre chilometri da casa mia. Al campo parliamo in tedesco, mi piace. Con Morganella in italiano. Lui è un tipo a cui piacciono moda e tatuaggi. Siamo diversi”.

Il giocatore, inoltre, vanta una buona esperienza nel campionato cadetto.

“E’ il terzo anno che faccio la B, la via è lunga, può succedere di tutto. Siamo forti, ma bisogna stare attenti. Contro di noi è sempre la partita della vita”. Poi una battuta sul presidente del Palermo, che in estate ha deciso di puntare su di lui. “L’ho visto in ritiro, poi altre volte al campo. Gentile, una brava persona”.

Fabio Daprelà ha tracciato un primo bilancio della stagione in corso. L’esterno classe ’91 ha sempre rispettato le scelte di Iachini, che più volte gli ha preferito il più giovane Lazaar.

“Dispiaciuto per la sostituzione di sabato? Sì, mi è dispiaciuto e mi arrabbio (il termine usato dall’esterno rosanero è più colorito, ndr), ma contano i risultati. Ora c’è Lazaar? La concorrenza fa bene e migliora”.

Uno sguardo al passato. Nell’estate del 2009 Daprelà ha firmato un contratto di cinque anni con il West Ham. Debutterà il 3 gennaio 2010, prima di passare a titolo definitivo al Brescia. Un bagaglio, quello inglese, che lo ha arricchito tecnicamente e umanamente. Il giocatore ricorda con piacere anche il suo rapporto con Gianfranco Zola, ai temi tecnico di quella squadra.

“Esperienza bellissima con Diamanti e Behrami. Zola è eccezionale, scendeva in campo se mancava qualcuno ed era un fenomeno. Potrebbe giocare ancora. Calori però mi ha dato più degli altri, con lui in panchina ho segnato anche cinque gol”.

 

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